Il blog di "Villa Lopez"

Benvenuti nel mio blog.

Questo blog è il diario della piccola, tranquilla, meravigliosa vita di un piccolo bed and breakfast; andrò annotando sopratutto le mie ricette dei dolci e dei piatti tipici della cucina calabrese e poi Vi racconterò della storia, delle tradizioni, della musica e anche della letteratura, della splendida natura e della bellezza incantatrice di questo angolo di Calabria.

A tutti voi amici che mi regalate il piacere della vostra attenzione chiedo di lasciare, al vostro passaggio, un commento, i vostri suggerimenti.
Grazie e buona lettura.

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro" E. Jolley

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro"  E. Jolley
Accomodatevi prego, se desiderate visitare il mio bed & breakfast


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lunedì 29 settembre 2008

Mis Asturias y ...... Arroz con Leche

La Calabria è una metà di me; è la patria dove vivo. E’ una terra che suscita sentimenti forti e contrastanti; si lascia scoprire solo da chi vuole “vedere” la sua profonda bellezza e poi impari ad amarla giorno per giorno. Qui è la vita, il lavoro, gli amici……

Poi ci sono giorni in cui sale dal profondo del cuore una dolorosa sensazione di privazione; cresce, inesorabile, fino ad invadere ogni singola cellula; nelle orecchie adesso la musica della “gaita” sorge dalla mia stessa anima percorrendo i sentieri di una memoria ancestrale; negli occhi, verdi altipiani che cadono a picco su un mare grigio e profondo; sento sul viso la carezza del vento che risalendo “los acantilados” porta con se il profumo dell’oceano; giunge cavalcando le lunghe onde del “cantabrico” il canto di antiche nenie. Dovunque io sia, chiudo gli occhi: adesso mi siedo sull’erba, qui dove cielo e mare si fondono in un unico suono, in un unico colore….. qui sono a casa! E non riapro gli occhi perché le mie emozioni non scivolino via insieme alle lacrime.

Il nome di questo che mi porto dentro …..... mis Asturias!



Per ritrovare l'allegria dopo le emozioni suscitate in me dalla nostalgia vi offro oggi "Arroz con leche" che è il dolce asturiano per eccellenza.

E' un dessert di riso cotto nel latte aromatizzato, molto semplice da realizzare ma che richiede, per riuscire perfettamente, una mano pratica e molta cura.




Ingredienti:
· Gr 200 di Riso;
· L 1 e ½ di Latte intero;
· Gr 150 di Zucchero;
· Gr 50 di Burro;
· Ml 200 di Panna per dolci (non montata);
· una stecca di Cannella;
· la buccia di un Limone;
· un bicchierino di liquore di Anice;
· un pizzichino di Sale.


In una pentola capiente versate il latte e ponete a cuocere, su fiamma dolce, con la buccia di limone (solo la parte gialla), un pizzichino di sale e la stecca di cannella spezzata in due; spezzate la cannella lontano dal latte per evitare che cadano dentro piccoli pezzetti difficili poi da raccogliere.
Quando comincia a bollire, togliete la cannella e la buccia di limone, abbassate la fiamma ed aggiungete il riso; fate cuocere a fiamma bassissima mescolando di continuo con un cucchiaio di legno per evitare che si rapprenda sul fondo. Quando avrà raggiunto il giusto grado di cottura aggiungete lo zucchero, il liquore ed il burro e fate cuocere due minuti ancora sempre mescolando; incorporate adesso la panna mescolando delicatamente.
Versate in piccole terrine individuali e lasciate raffreddare. Qualche minuto prima di servire spolverizzate la superficie con un poco di zucchero e fate caramellare sotto il grill.


mercoledì 10 settembre 2008

Crema Catalana


Già da un bel po di tempo desideravo proporvi questa ricetta il cui sublime sapore riesce a sorprendermi ogni volta che ho l'occasione di prepararla o di assaporarla direttamente nella sua patria di origine.
Catalunya....... Barcelona........ que gana que tengo de volver!





Ingredienti:

· ml 500 di Latte;
· gr 100 di Zucchero;
· gr 100 circa di Zucchero di Canna;
· 4 tuorli d’Uovo;
· gr 30 di Maizena;
· la buccia di un Limone;
· un pezzetto di stecca di Cannella;

Versate il latte in una pentola, aggiungete 50 gr di zucchero, la cannella e la buccia di limone (solo la parte gialla), ponete su fiamma moderata e portate ad ebollizione poi togliete dal fuoco.
In un bicchiere sciogliete la maizena con poco latte freddo.
In una terrina lavorate bene, anche con l’aiuto di una fusta elettrica, i tuorli d’uovo e lo zucchero rimasto; aggiungete la maizena sciolta nel latte e continuate a lavorare.
Versate il composto ottenuto in una pentola, piuttosto bassa e larga; filtrate adesso il latte ed aggiungetelo al composto versandolo a filo e continuando a mescolare per amalgamare bene.
Rimettete sul fuoco a fiamma media, sempre mescolando, e portate ad ebollizione; tenete presente che la crema catalana deve avere una consistenza morbida e liscia quindi appena si sarà addensata togliete subito dal fuoco per evitare che si addensi troppo o peggio, il formarsi di grumi.
Versate nelle apposite pirofile, preferibilmente piccole per porzioni individuali e lasciate raffreddare.

Pochi minuti prima di servire spolverizzate lo zucchero di canna sulla superficie della crema e passate sotto il grill, già caldo, del forno per farlo caramellare. Servite subito.

Piccolo consiglio: per evitare che la crema possa impazzire sotto il grill, ponete le pirofile, in forno, dentro un altro stampo per dolci con acqua molto fredda.

Questa crema è un dessert davvero squisito e si consuma benissimo così, da sola ma se volete proprio aggiungervi qualcosa, accompagnatela con della frutta; frutti di bosco, fragole o uva.



Dedicata a Grazia e ad Andrea che ne hanno fatto più volte richiesta.

domenica 25 maggio 2008

Il Gazpacho 2

Ho preparato un'altra volta il Gazpacho e questa volta, grazie a Dany, abbiamo una foto più nitida.

Chiedo scusa a tutti per la cattiva qualità della foto del post precedente.

venerdì 23 maggio 2008

Il Gazpacho

Ecco un'altro "classico" della cucina spagnola.
Ricetta di semplice esecuzione, necessita solo di ingredienti freschi e di facile reperibilità.
E' una zuppa fredda a base di verdure crude, molto adatta ai mesi estivi e se ne fà largo uso in tutta la Spagna, sopratutto nelle regioni calde, del sud, come l'Andalusia. Ne esistono almeno 60 versioni, alcune molto speziate o molto piccanti. Protagonisti principali sono tradizionalmente peperoni, pomodori e cetrioli accostati a vari ingredienti aromatici. Immancabile il pane raffermo, ammorbidito in acqua, che rende cremosa questa zuppa.

Ingredienti:
  • gr 250 di Pane raffermo;
  • 1 Kg di Pomodori rossi maturi;
  • 1 Peperone verde;
  • 1 spicchio di Aglio;
  • gr 50 di Cetriolo;
  • 1 dl di Olio di oliva;
  • 1 cucchiaio di Aceto;
  • Sale qb e un pizzico di Zucchero;
  • Acqua.
Per guarnire:
  • mezzo Cetriolo
  • mezzo Peperone verde;
  • 1 Peperoncino di piccole dimensioni;
  • mezza Cipolla;
  • 1 Uovo sodo;
  • Pane a dadini, fritto.
Cavate la mollica dal pane e lasciatela ad ammorbidire a bagno con acqua; con l'aiuto di un robot da cucina, tritate per alcuni minuti il pane, che avrete scolato dall'acqua e strizzato, i pomodori, il peperone, il cetriolo, lo spicchio di aglio, l'olio, il sale, lo zucchero ed un piccolo bicchiere di acqua; quando avrete ottenuto una crema piuttosto consistente passatela con il passaverdure e versatela in una ciotola. Se la crema dovesse risultare molto "spessa", aggiungete un pochino di acqua e mescolate.

Le verdure per guarnire e l'uovo dovrete tritarle a parte.

La servirete accompagnata da cubetti di ghiaccio; il trito di guarnizione sistemato intorno alla zuppa o in un vassoio a parte insieme ai dadini di pane fritti.

Piccola curiosità: una gaffe piuttosto comune per i profani è lamentarsi col cameriere perché "la zuppa è fredda".

martedì 13 maggio 2008

Paella con Verdure

Chiudiamo il tris di ricette sulla Paella con questa Paella di verdure realizzata con verdure di stagione.

Ingredienti:
  • gr 350 di Riso;
  • 1 Cipolla;
  • 1 Peperone rosso;
  • 1 Peperone verde;
  • 2 Carote;
  • 8 Carciofi;
  • 1 mazzolino di Aglio tenero;
  • 1 mazzolino di Asparagi verdi;
  • ml 100 di Olio di oliva;
  • ml 800 di brodo di verdure.

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne e le punte e poneteli a bagno in acqua acidulata con succo di limone. Tagliate la cipolla, l'aglio tenero ed i peperoni e tritateli; ponete la padella sul fuoco con l'olio di oliva e versate dentro il trito e fate rosolare un pochino; unite quindi le carote pelate e tagliate a rondelline, i carciofi tagliati a spicchi e gli asparagi tagliati in pezzetti. Fate soffriggere le verdure mescolando con un cucchiaio e aggiungete il riso continuando a mescolare, quindi aggiungete il brodo di verdure bollente. Ponete in forno a 180° per circa 20 minuti. Se necessario aggiungete altro brodo, sempre bollente. Togliete dal forno e lasciate riposare qualche minuto prima di servire.

Piccolo trucco: potete dare un sapore più corposo alla vostra Paella preparando voi stesse il brodo con verdure di stagione che andrete a triturare una volta cotte; passatele al colino ed usate quindi il brodo di cottura.

lunedì 12 maggio 2008

Paella de Marisco (ai Frutti di Mare)

Eccoci adesso alla mia Paella preferita, quella di "Marisco" cioè ai Frutti di Mare.

In Barcelona la più buona che ho mangiato fin'ora quella da Moncho's nel ristorante alla "Villa Olimpica": buonissima la Paella, buona la Crema Catalana anche se non la migliore, ottimo anche il "Solomillo al vino tinto" e poi, splendidi i ricordi che mi legano a questo ristorante!

Ingredienti:
gr 200 di Riso;
1 Cipolla;
1 Peperone rosso;
1 Peperone verde;
2 spicchi di Aglio;
gr 200 di Cozze;
gr 100 di Gamberi;
gr 100 Vongole veraci;
2 Calamari grandi;
2 gr di Zafferano;
Olio di Oliva;
ml 800 circa di Brodo di Verdure o di Pesce;
2 cucchiai di Salsa di Pomodoro.

Ricordate che per preparare la Paella vi occorre una padella di alluminio o, se riuscite a trovarne ancora, di ferro perchè oltre al diverso sapore che riesce a dare ai cibi deve anche poter andare in forno.
Tritate i peperoni, la cipolla e gli spicchi di aglio (privati della camicia); pulite i calamari e tagliateli a rotelline; fate rosolare il tutto nella padella con olio di oliva; aggiungere il riso, lo zafferano ed il pomodoro; mescolate bene aggiungendo il brodo bollente. Ponete adesso la padella in forno per 10 minuti a 190°.
Toglietela dal forno e aggiungete le vongole e le cozze (con tutti i gusci), che avrete pulito e fatto aprire in una pentola con poca acqua, e rimettete in forno per altri 8 minuti.
Togliete la padella dal forno e aggiungete i gamberi, mescolate e lasciate riposare, ben coperto, mescolando ogni tanto velocemente e ricoprendo subito perchè i gamberi devono cuocere con il calore degli altri ingredienti, non sul fuoco.
Servire calda.

giovedì 8 maggio 2008

La "Paella" (classica)

Iniziamo con la più classica e rappresentativa delle ricette della cucina spagnola che è naturalmente anche la più richiesta: la Paella.

La Paella che vi propongo per prima è la classica, a base di carne di maiale, pollo e gamberi e l'ho presa dal libro di cucina di Esperanza Luca de Tena, "Las mejores 100 recetas españolas"; libro con ricette bene organizzate e dalle spiegazioni chiare e per il quale devo ringraziare Carlo, Mariajosé e Alberto.

Ingredienti:

2 tazze (da latte) di Riso;

gr 300 di gamberi;

gr 100 di magro di Maiale in tocchetti;

10 ali di Pollo;

1- 1/2 di Olio di oliva;

3 spicchi di Aglio;

1 Pomodoro pelato e tritato;

Un poco di succo di Limone;

Sale qb e Zafferano;

l 1 circa del Brodo dei Gamberi;

2 Uova sode;

1 Peperone sott'olio.


Pulite i gamberi, conservando la parte della testa; soffriggete le code per qualche secondo e tenete da parte;
cuocete le teste in acqua per circa 30 minuti, poi tritatele e passatele al colino: conservate il brodo in caldo a fiamma bassa; salate la carne e condite con peperoncino (non piccante); versate l'olio in una padella e fate rosolare l'aglio, il pollo e la carne di maiale; unite il riso mescolando per circa 5 minuti; incorporate adesso il succo di limone, il pomodoro, il sale, il peperone tagliato in pezzetti e lo zafferano in polvere; versate sopra il brodo dei gamberi bollente aggiungendo altra acqua bollente se necessario; quando riprende bollore ponete nel forno, già caldo, a 180° per circa 20 minuti e poi lasciate riposare, fuori dal forno, per altri 15 minuti; se il riso dovesse risultare ancora crudo o molto asciutto, "spolverare" con un altro poco di acqua calda, coprire e cuocere per qualche altro minuto ancora.
Servire guarnito con le code dei gamberi, fritte, le uova sode tagliate a spicchi o a fettine e alcuni peperoni tagliati a filetti.

Barcelona!!!

Eccomi di nuovo dopo una (ahimè, troppo breve) vacanza a Barcelona!

Chiedo scusa a tutti per la mia prolungata assenza dal blog ma spero di farmi perdonare con le tantissime ricette della "cucina spagnola" che ho messo in valigia accanto al rimpianto nel lasciare i colori ed i sapori di quella terra straordinaria.
Barcelona è, per me (ed io sono una persona che non ama assolutamente vivere nei grossi "agglomerati urbani"), l'unica città che ti prende al punto che non vorresti lasciarla, non importa per quanto tempo ti fermi, ed ogni volta che torni ti lascia sempre con la voglia di tornarci ancora ed il più presto possibile; capisco perfettamente perchè tantissimi sono quelli che ci vanno per un breve soggiorno e finiscono fermandosi lì, a volte per tutta la vita!
Avida di scoprire quanto più possibile dell'arte, della cucina e della musica catalana, ho curiosato, carpito e documentato quanto più possibile dei profumi e dei sapori nelle "tiendas" di prodotti alimentari tipici, nei ristorantini, nei bar e nei mercati tra i quali il posto d'onore spetta, senza ombra di dubbio, alla "Boqueria" sulle Ramblas che da Plaza Catalunya scendono verso il mare in una allegria di bancarelle di fiori e di prodotti dell'artigianato spagnolo, di chioschetti dove si possono trovare piccoli animali, spesso tra i più impensabili, e tra mini spettacoli improvvisati dai "mimo", attori a volte geniali, e dai "rappers".
Che pena! Proprio alla Boqueria morivano le batterie della macchina fotografica così che non posso condividere con voi l'incredibile fantasia di cioccolata delle bancarelle piene di ogni tipo di frutta secca ricoperta di cioccolato, di dolci e dolcetti dalle forme più strane e simpatiche tutti rigorosamente al cioccolato. Ho cercato di assaggiare un pò di tutto però! Buonissima la Macadamia ricoperta al cioccolato.
Alla Boqueria si rimane davvero entusiasti davanti alla varietà incredibile di frutta proveniente da ogni angolo del mondo comprese le banane cotte od essiccate.

Abbiamo organizzato questo piccolo soggiorno a Barcelona con una coppia di amici quindi, questa volta, mi sono comportata da vera "turista" scarpinando senza sosta da un angolo all'altro della città: punto di partenza Plaza Catalunya verso tutte le direzioni passando da Gaudì (tutto il "Gaudì" possibile!) al Maremagnum, dalla Fontana Magica ai Giardini di Montjuic e al fantastico Museo dell'Arte Catalana (dove alcune zelanti sorveglianti mi controllavano passo passo insospettite dal mio taccuino degli appunti), dall'altezza mozzafiato di Montserrat al silenzio delle mura della Cattedrale di Santa Maria del Mar (che ha ispirato il romanzo "La Cattedrale del Mare"), per finire all'allegria flamenca ed ai profumi delle capaci cucine andaluse della Feria de Abril nel Parco del Forum.

Da bravi turisti abbiamo mangiato la Paella di "marisco" da Moncho's alla Villa Olimpica, la Escalivada (melanzane, peperoni e cipolle cotte al forno e gratinate), il Pulpo alla Gallega (ottimo), la Esqueixada (de bacalao) molto vicino al nostro "Stocco in insalata", naturalmente anche la Tortilla e abbiamo assaporato, cucchiaino dopo cucchiaino, la Crema Catalana ed una squisita Mousse alla nocciola oppure ai tre gusti di cioccolato a "El Nostre Pà", un piccolo locale nel Passeig de Luis Companys, davanti all'Arc de Triomphe.


Alla fine, stanchi, direi sfiniti, ma non ancora soddisfatti, ci siamo rilassati sui cuscini "Al Sur", grazioso localino, davanti all'ingresso del Palau de la Musica, proprio accanto ad una piccola ma fantastica libreria, la "Llibreria del Palau", deliziandoci con un té alla cannella, visto che dopo tre giorni ero in piena "crisi di astinenza" da té.

Potrete di certo immaginare la quantità di té aromatizzati che ho riportato a casa; dal té nero alla violetta al té verde con cannella, buccia di limone, petali di fiori ed aromi esotici, dal té nero alla rosa ad un delizioso té nero dall'aroma fruttato.
Ed abbiamo lasciato un segno indelebile nella memoria del mio piccolo nipotino Alberto, "ciudadano" autentico di Barcelona, che ci osservava, alquanto perplesso, fotografare la Paella!

martedì 26 febbraio 2008

Tortilla Asturiana

Va bene, lo so che parlando di ricette non dovrei parlare che di dolci e di piatti della cucina calabrese ma mi perdonerete se ogni tanto darò voce all'altra metà di me che vola lontano fino in Asturies e spero che qualche ricetta asturiana vi sia ugualmente gradita.

Chi già conosce la tipica Tortilla di patate spagnola tenga presente che la Tortilla asturiana deve risultare un po più alta rispetto all'altra.

Ingredienti per 4 persone:

3/4 patate di media grossezza;
2 cipolle bianche;
1 peperone;
1 spicchio di aglio;
5 uova;
4 pomodorini del tipo "ciliegino" o "pachino";
qualche foglia di basilico;
olio di oliva;
sale qb.

In una padella mettete a cuocere, con un po di olio, le cipolle tagliate a fettine sottili sottili: tenete presente che devono cuocere risultando leggermente dorate ma assolutamente non bruciacchiate quindi una cottura lenta e a fiamma molto bassa.
In un'altra padella, sempre con un po di olio ponete i pomodorini tagliati a tocchetti, il peperone tagliato in piccoli tocchettini, le patate che vanno tagliate in pezzetti piccoli senza una forma precisa ( nella vera tradizione della Tortilla le patate si vanno tagliuzzando partendo da un angolo esterno e proseguendo senza ordine fino al cuore della patata) e lo spicchio di aglio privato della parte esterna e, per chi non ne gradisce il gusto, intero in modo da poterlo poi eliminare oppure tritato fine se non vi dispiace il suo sapore; cuocere le verdure tenendo sempre presente che le patate devono risultare cotte ma non colorate; nel frattempo in una terrina sbattete bene le uova e, quando le verdure saranno cotte, aggiustate di sale e versatele dentro la terrina con le uova, unite anche le cipolle ed il basilico spezzettato, mescolate bene e lasciate riposare il composto per almeno 10 minuti; poi versatelo in una padella non molto larga e dai bordi alti, unta di olio e già calda;
fate cuocere a fiamma bassa di modo che la tortilla possa cuocere bene senza risultare bruciacchiata e a metà cottura rigiratela così da dare una cottura uniforme su ambo i lati.

Avrà un sapore un po più forte rispetto alla Tortilla tradizionale però..........



Le mie ricette ed i miei pensieri sono a disposizione di chiunque li ritenga degni di interesse ed intenda naturalmente farne un buon uso prego però, cortesemente, chiunque voglia prelevare copia, anche parziale, dei testi originali pubblicati su questo Blog e darne diffusione di chiedermene preventiva autorizzazione e, naturalmente, di citarne la fonte.


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