Poi ci sono giorni in cui sale dal profondo del cuore una dolorosa sensazione di privazione; cresce, inesorabile, fino ad invadere ogni singola cellula; nelle orecchie adesso la musica della “gaita” sorge dalla mia stessa anima percorrendo i sentieri di una memoria ancestrale; negli occhi, verdi altipiani che cadono a picco su un mare grigio e profondo; sento sul viso la carezza del vento che risalendo “los acantilados” porta con se il profumo dell’oceano; giunge cavalcando le lunghe onde del “cantabrico” il canto di antiche nenie. Dovunque io sia, chiudo gli occhi: adesso mi siedo sull’erba, qui dove cielo e mare si fondono in un unico suono, in un unico colore….. qui sono a casa! E non riapro gli occhi perché le mie emozioni non scivolino via insieme alle lacrime.
Il nome di questo che mi porto dentro …..... mis Asturias!
Per ritrovare l'allegria dopo le emozioni suscitate in me dalla nostalgia vi offro oggi "Arroz con leche" che è il dolce asturiano per eccellenza.
E' un dessert di riso cotto nel latte aromatizzato, molto semplice da realizzare ma che richiede, per riuscire perfettamente, una mano pratica e molta cura.
Ingredienti:
· Gr 200 di Riso;
· L 1 e ½ di Latte intero;
· Gr 150 di Zucchero;
· Gr 50 di Burro;
· Ml 200 di Panna per dolci (non montata);
· una stecca di Cannella;
· la buccia di un Limone;
· un bicchierino di liquore di Anice;
· un pizzichino di Sale.
In una pentola capiente versate il latte e ponete a cuocere, su fiamma dolce, con la buccia di limone (solo la parte gialla), un pizzichino di sale e la stecca di cannella spezzata in due; spezzate la cannella lontano dal latte per evitare che cadano dentro piccoli pezzetti difficili poi da raccogliere.
Quando comincia a bollire, togliete la cannella e la buccia di limone, abbassate la fiamma ed aggiungete il riso; fate cuocere a fiamma bassissima mescolando di continuo con un cucchiaio di legno per evitare che si rapprenda sul fondo. Quando avrà raggiunto il giusto grado di cottura aggiungete lo zucchero, il liquore ed il burro e fate cuocere due minuti ancora sempre mescolando; incorporate adesso la panna mescolando delicatamente.
Versate in piccole terrine individuali e lasciate raffreddare. Qualche minuto prima di servire spolverizzate la superficie con un poco di zucchero e fate caramellare sotto il grill.





Da bravi turisti abbiamo mangiato la Paella di "marisco" da Moncho's alla Villa Olimpica, la Escalivada (melanzane, peperoni e cipolle cotte al forno e gratinate), il Pulpo alla Gallega (ottimo), la Esqueixada (de bacalao) molto vicino al nostro "Stocco in insalata", naturalmente anche la Tortilla e abbiamo assaporato, cucchiaino dopo cucchiaino, la Crema Catalana ed una squisita Mousse alla nocciola oppure ai tre gusti di cioccolato a "El Nostre Pà", un piccolo locale nel Passeig de Luis Companys, davanti all'Arc de Triomphe.
Alla fine, stanchi, direi sfiniti, ma non ancora soddisfatti, ci siamo rilassati sui cuscini "Al Sur", grazioso localino, davanti all'ingresso del Palau de la Musica, proprio accanto ad una piccola ma fantastica libreria, la "Llibreria del Palau", deliziandoci con un té alla cannella, visto che dopo tre giorni ero in piena "crisi di astinenza" da té.

