Passione per la cucina di una "calabro-asturiana" raccontata dal diario del suo piccolo bed & breakfast
Benvenuti nel mio blog.
Ho iniziato questa mia nuova avventura spinta dalle insistenze della mia famiglia, in particolare da due miei "aficionados", dagli ospiti del mio bed&breakfast nonchè da tutti gli amici che subiscono, di buon grado, la mia passione per il thè dato che è sempre accompagnato da qualche nuova dolce esperienza culinaria.
Questo blog è il diario della piccola, tranquilla, meravigliosa vita di un piccolo bed and breakfast; vi andrò annotando sopratutto le mie ricette dei dolci e dei piatti tipici della cucina calabrese ed un poco della storia, delle tradizioni, della musica, della letteratura, della splendida natura e della bellezza incantatrice di questo angolo di Calabria.

A tutti voi amici che mi regalate il piacere della vostra attenzione chiedo di lasciare, al vostro passaggio, un commento, i vostri suggerimenti.
Grazie e buona lettura.

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro" E. Jolley

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro"  E. Jolley
Accomodatevi prego, se desiderate visitare il mio bed & breakfast

giovedì 31 ottobre 2013

"Dolci amarene..."




da PensieriParole "Focaccia dolce alle amarene"



"Focaccia dolce alle amarene"


Ingredienti:

  • Farina: gr 350;
  • Zucchero: gr 160;
  • Burro: gr 175;
  • Uova: 5 (solo i tuorli);
  • Amarene: gr 300;
  • Crema Pasticcera: 500 ml;
  • Zucchero a Velo: gr 50;
Se volete preparare questo dolce fuori dalla stagione delle amarene potrete sostituire la frutta fresca con della confettura di amarena o con delle amarene sciroppate;


Lavorate velocemente 4 dei tuorli d'uovo prima con lo zucchero, poi aggiungete il burro e di seguito la farina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo; datele forma di una palla, avvolgete in una pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno mezzora;

Nel frattempo preparate la crema pasticcera;
lavate, asciugate e pulite le amarene dai picciuoli e dai noccioli;

Imburrate e spolverizzate di farina uno stampo rotondo di circa 20 cm di diametro;

Togliete l'impasto dal frigorifero e stendetelo su una spianatoia ottenendo due dischi: uno della misura sufficiente a ricoprire il fondo ed i bordi della tortiera, l'altro leggermente più piccolo;
Stendete il disco più grande sul fondo della tortiera, ricoprite con metà della crema pasticcera, disponetevi sopra le amarene e ricoprite con il rimanente della crema;
Coprite adesso con il disco più piccolo sigillando bene intorno ai bordi;
Lavorate brevemente il tuorlo d'uovo rimasto e spennellate la superficie della focaccia ed infornate a 180° per circa 35/40 min;

A cottura ultimata, sfornate, lasciate raffreddare, trasferite su un piatto per dolci e spolverizzate con lo zucchero a velo.






lunedì 10 giugno 2013

Turismo "creativo".... perché no?



"...Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista..."

(San Francesco d'Assisi)



Zagara e Peperoncino è dolci e dolcezza ma non solo... è poesia.
La poesia del gusto... la poesia dei profumi... dei fiori... la poesia di una terra.... la poesia del piacere di creare che sia creare per il gusto o creare per la mente o creare per l'anima.

Ho proposto nel "post" precedente una serie di idee di vacanza a tema con varie attività da svolgere in piacevole compagnia, in un contesto come quello di questo bellissimo angolo di Calabria che già  per la naturale dolcezza dei suoi colori e dell'aria che vi si respira invita a farsi visitare dalle cime dei suoi monti, cantati dai greci e percorsi dai romani, ai suoi mari e alle sue fiumare (dallo splendido "rio" di oleandri dell'Amendolea a quella più piccola da risalire inoltrandosi in paesaggi mozzafiato alla scoperta di sorgenti e cascate) e poi rilassarsi nella frescura di un giardino e lasciare che questa terra si racconti, si lasci scoprire e conoscere nelle sue tradizioni più antiche.
Ascoltare, scoprire, anche nella tradizione di lavori che tornano dal passato quando mani operose creavano piccoli capolavori e dai bauli dei corredi riprendono allora a vivere ricami e merletti capaci ancora di farci sognare.

Ecco allora che tra i "temi" proposti io ho pensato al "Pizzo d'Irlanda", tecnica molto antica, ricca di punti e varianti da combinare seguendo la propria fantasia o l'estro suggerito dalla natura stessa visto che possiamo ricreare foglie, fiori, prati fioriti e grappoli d'uva, semplici volute o sontuosi decori. 
Piacere per la mente e gioia di arricchire la casa con un piccolo grande capolavoro creato da noi.




venerdì 7 giugno 2013

Donne in vacanza in Calabria



Avete voglia di concedervi una piacevole vacanza in una terra meravigliosa capace di stupirvi con una storia ed una natura sorprendenti?
Bene... Manolita ha pensato proprio a voi e quest'anno vorrei proporvi vacanze nella "mia" terra, in Calabria, dedicate in particolare a donne sole e curiose di conoscere quello che può offrire una terra straordinariamente ricca in cultura e tradizioni e che desiderano rilassarsi e viaggiare in compagnia.

Sono previste settimane a tema (si svolgeranno con una partecipazione minima di 4 fino ad un massimo di 8 ospiti), con visite ai luoghi di interesse storico-artistico della Magna Graecia, ai siti d'interesse religioso ed ai musei, passeggiate naturalistiche nel Parco Nazionale d'Aspromonte, giornate al mare tra coste tirreniche e joniche, corsi di cucina tradizionale calabrese e di ricamo.

La settimana d'avvio all'iniziativa sarà tra il 10 ed il 16 giugno sul tema:

Alla scoperta del territorio. Calabria Ultra:
storia, cultura, sapori

Al costo di 70 euro a persona (pernottamento, prima colazione e attività) ed è prevista una cassa comune per le spese che verranno sostenute insieme.
Altre settimane sono previste con inizio 24/06; 29/06; 29/07; 19/08; 26/08; al costo di 80 euro al giorno.
In settembre e ottobre il relax intelligente sul territorio sarà integrato con corsi di pasticceria e di "uncinetto irlandese"

Per tutte le informazioni desiderate mi trovate nel mio bed and breakfast "Villa Lopez"
Tel. 0966 660808
Cell. 320 4478274
Il mio sito: www.villalopez.it

Il mio affettuoso grazie per la gentile ed indispensabile collaborazione a Mimma Pallavicini  e un dolce ringraziamento alla tutta nuova ma già speciale amica Lidia Zitara  


venerdì 31 maggio 2013

Clafoutis (di Ciliege)


"L'inverno ha lasciato questa stanza....
Pioverà ancora fuori, ci saranno alri inverni,
ma la mia è un'eterna primavera di pensieri che fioriscono
e mi fanno apprezzare le gocce di pioggia sul viso
come fossero caldi raggi di sole che mi baciano."

(F. Privitera)




Ingredienti:

  • Ciliegie gr 500;
  • Farina gr 60;
  • Fecola di patate gr 30;
  • Uova 3;
  •  Zucchero gr 100 per l'impasto, più gr 20 circa per le ciliege;
  •  Yoghurt bianco ml 200;
  • Brandy oppure kirsch gr 20;
  • Vanillina 1 bustina;
  • Sale 1 pizzico;
  • Burro e Zucchero per lo stampo da forno;
  • Zucchero a velo per decorare;


Preparazione:

Lavate delicatamente le ciliegie, asciugatele, togliete loro il gambo e il nocciolo. Ponetele in una terrina e spolverizzatele di zucchero;
In un'altra terrina, dai bordi alti, lavorate bene le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto ben montato, chiaro e spumoso;
Aggiungete la farina e la fecola di patate setacciate insieme, la vanilina ed il pizzico di sale e lavorate ancora per amalgamare bene gli ingredienti;
Versate adesso dentro il composto, poco per volta, lo yoghurt mescolando delicatamente e poi il brandy o il kirsch sempre mescolando delicatamente fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo;
Imburrate una pirofila dai bordi bassi del diametro di 26 cm e spolverizzatela con lo zucchero ed eliminando poi lo zucchero in eccesso, quello cioè che non sarà rimasto attaccato al fondo imburrato;

 Ponete in forno già caldo a 180°C e lasciate cuocere per circa 40/45 minuti: il dolce dovrà avere una consistenza soffice ed un colore dorato;
A cottura ultimata lasciate raffreddare e poi decorate il clafoutis spolverizzando la superficie con lo zucchero a velo. Si serve preferibilmente tiepido.

Si conserva perfettamente per 3 o 4 giorni sotto una campana di vetro. 
Si può anche congelare in un sacchetto ben sigillato e lasciarlo scongelare poi a temperatura ambiente.

Il clafoutis è un dolce a base di ciliege di origine francese, della zona di Limousin,  Quello alle ciliegie è uno dei più famosi clafoutis, che in genere si realizzano con frutta di stagione e si gustano tiepidi.
Secondo la tradizione il clafoutis veniva preparato con ciliege selvatiche intere, dal nocciolo profumato ed era il pasto dei contadini nelle giornate di lavoro nei campi.
Variante del clafoutis è il  “flognarde” che si prepara con frutta diversa, a seconda della stagione, come pesche, albicocche, lamponi, mele, pere e anche uva.

Buona dolcezza....


domenica 23 dicembre 2012


sabato 2 giugno 2012

"Gustosi petali di Rosa" (Risottino di maggio)




"Alcuni uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino e non trovano quello che cercano”
“E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”

“Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “

(Saint-Exupéry; da "Il piccolo principe")



Ingredienti per 4 persone;

  • Gr 320 di Riso (preferibilmente varietà Carnaroli);
  • una bella manciata di petali di Rosa (naturalmente non trattate);
  • 2/3 fettine di Cipolla dolce di Tropea;
  • un bicchiere di Vino bianco secco;
  • Ml 60/80 di brodo vegetale o di carne (sgrassato);
  • Ml 30 di Olio extravergine di oliva;
  • un cucchiaino di Pepe rosa in polvere;
  • 2 gocce di Acqua di rose (per uso alimentare);
  • 2 cucchiai di Panna da cucina (oppure una noce di burro);
Versate l'olio in una pentola dai bordi mediamente alti e lasciate appassire, a fiamma moderata, la cipolla affettata finissima; versate quindi il riso e fate tostare mescolando con un cucchiaio di legno;
sfumate con il vino bianco e fate cuocere aggiungendo, man mano che il riso lo andrà assorbendo, il brodo caldo, che avrete diluito in circa mezzo litro d'acqua; se necessario aggiungete ancora acqua, sempre calda;
Circa cinque minuti prima della fine della cottura, se necessario aggiustate di sale, ed aggiungete al risotto i petali di rosa lavati e tagliati al momento in striscioline sottili;
A fuoco spento aggiungete una spolverata di pepe rosa, due gocce di acqua di rose, due cucciai di panna da cucina o una noce di burro.

Attenzione: è molto importante maneggiare delicatamente i petali di rosa e poi lavarli e tagliarli soltanto al momento di aggiungerli al risotto.
Per i tempi di cottura seguire le indicazioni che troverete sulla confezione del riso poichè variano a seconda della varietà che andrete ad usare; per il Carnaroli potrete calcolare intorno ai 16/18 minuti a partire da quando il brodo comincerà a bollire.

Per questa ricetta ringrazio la signora Mimma Pallavicini ed il maestro Carlo Pagani che, con molto affetto, mi hanno fatto dono del loro ultimo lavoro "Le stagioni del maestro giardiniere" nel quale ho trovato questa profumatissima ricetta; io ho solo dato una mia piccolissima reinterpretazione giusto per aggiungere un pò di profumo di Calabria.


sabato 24 dicembre 2011

mercoledì 19 ottobre 2011

"Crostata di Lù"




"En la oscuridad te llamé,
todo era silencio y una brisa que se llevaba la cortina.
En el cielo apagado una estrella ardía,
una estrella partía,
una estrella moría."                        
                                                  (Forugh Farrojzad)



Tra qualche giorno, nel medesimo giorno e sparse un pò per l'Europa, alcune persone a me molto care festeggeranno i loro compleanni.
Idealmente voglio festeggiare insieme a loro..... e questo blog è la casa dove potremo ritrovarci tutti insieme a dispetto delle distanze che ci separano..... abbracciarci, sorridere e raccontarci mille cose davanti ad una crostata tutta speciale.....

Questa crostata richiede una lunga preparazione in più fasi:

Prima di tutto bisogna impastare la PastaFrolla che può essere preparata con molte ore d'anticipo;

Poi si passa alla preparazione del Pan di Spagna, anche questo con anticipo perchè dovrà raffreddare prima di essere sfornato e tagliato;

Quindi si passerà alla preparazione della Crema di Latte;
Ingredienti:
  • L 1 di Latte;
  • gr 150 di Zucchero;
  • 1 Uovo (solo il tuorlo);
  • gr 80 di amido di riso;
Versare il latte in un pentolino dal bordo un pò alto. In un colino, che terrete immerso per metà nel latte, versate l'amido di riso e mescolate con un cucchiaio finchè non si sarà completamente sciolto; amalgamate insieme lo zucchero ed il tuorlo d'uovo fino ad avere una crema omogenea ed aggiungete al latte.
Ponete a cuocere su fiamma molto bassa mescolando lentamente di continuo (con cucchiaio di legno) fino a completa cottura, cioè fino a che la crema non avrà raggiunto una consistenza morbida e corposa.
Continuate a mescolare per qualche minuto ancora dopo aver spento e tenete da parte.

Adesso andremo a preparare le Pere cotte alla Cannella;


Ultimata la preparazione di tutti gli ingredienti possiamo comporre la nostra crostata;

Sciogliete un pò di Alchermes in qualche chucchiaio d'acqua ed un pò di zucchero e tenete da parte;
Togliete la pastafrolla dal frigorifero lasciatela ammorbidire a temperatura ambiente per poterla lavorare; spolverizzate di farina una spianatoia e stendete con un matterello la pastafrolla in un disco alto circa mezzo centimetro ed un pò più largo della misura della teglia utilizzata;
Trasferite il disco di pasta sulla teglia (imburrata e spolverizzata di farina) e fate aderire bene la pasta ai bordi; tagliate un disco di Pan di Spagna della misura del fondo della crostata e appoggiatelo sulla pastafrolla; bagnate il Pan di Spagna con l'Alchermes e distribuite sopra le pere cotte; coprite tutta la superficie con la crema di latte e sbriciolateci sopra un pò di Pan di Spagna;
infornate in forno già caldo a 180° per circa 35/40 minuti (i tempi possono variare in base al tipo di forno); fate dorare le briciole di Pan di Spagna di copertura; lasciate raffreddare e sfornate.

E' vero.... tanto lavoro ma una vera delizia!

Pere cotte alla Cannella

Questa è una ricetta delicata buona da utilizzare come dolce accompagnata con dei biscotti oppure come base per la preparazione di dolci un pò più elaborati e non solo, come vuole la tradizione, in caso di indisposizioni.

Ingredienti;
  • Kg 1 di Pere (di una qualità non molto acquosa);
  • gr 50/60 di Zucchero:
  • mezza stecca di Cannella:
Lavare, sbucciare e tagliare in 4 spicchi le pere; metterle in un pentolino con lo zucchero e la cannella; porre a cuocere su fiamma bassa; le pere devono cuocere nel loro stesso succo, aggiungere poca acqua solo se le pere dovessero risultare molto sode. Saranno pronte quando l'acqua di cottura si sarà completamente asciugata e le pere avranno preso un colore dorato.

domenica 8 maggio 2011

"La parola più bella...



sulle labbra del genere umano è "Madre",


e la più bella invocazione è "Madre mia".


E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera.....  Continua quì



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