Il blog di "Villa Lopez"

Benvenuti nel mio blog.

Questo blog è il diario della piccola, tranquilla, meravigliosa vita di un piccolo bed and breakfast; andrò annotando sopratutto le mie ricette dei dolci e dei piatti tipici della cucina calabrese e poi Vi racconterò della storia, delle tradizioni, della musica e anche della letteratura, della splendida natura e della bellezza incantatrice di questo angolo di Calabria.

A tutti voi amici che mi regalate il piacere della vostra attenzione chiedo di lasciare, al vostro passaggio, un commento, i vostri suggerimenti.
Grazie e buona lettura.

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro" E. Jolley

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro"  E. Jolley
Accomodatevi prego, se desiderate visitare il mio bed & breakfast


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giovedì 22 gennaio 2015

"Cuore di M(i)ele"



"Quítame el pan si quieres,              
quítame el aire, pero                            
no me quites tu risa.                            
No me quites la rosa,                       
la lanza que desgranas,                       
el agua que de pronto                         
estalla en tu alegría,                          
la repentina ola                                  
de plata que te nace.                          
Mi lucha es dura y vuelvo                  
con los ojos cansados                     
a veces de haber visto                        
la tierra que no cambia,                      
pero al entrar tu risa                          
sube al cielo buscándome                  
y abre para mí                               
todas las puertas de la vida.             
Amor mío, en la hora                     
más oscura desgrana                      
tu risa,                                                                                     
ríe, porque tu risa                                           
será para mis manos                         
como una espada fresca...."                         
 
(Pablo Neruda; traduzione in italiano a fine post)





Ingredienti:

Pasta sfoglia in rotolo: gr. 250 
Mele "Renetta" o "Golden Delicious": 3;
Mandorle: gr. 40 circa;
Burro: gr. 20;
Zucchero: gr. 30 circa;
Vaniglia: 1 bustina (5 gr.);
Rum bianco: 1 cucchiaio circa;
Miele: gr. 20 circa;
Zucchero a velo per guarnire;

Preparazione:
Lavate e sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a tocchetti piccoli; adagiateli in una terrina con lo zucchero ed il succo di mezzo limone e mescolate; 
Spezzettate le mandorle (già pelate);
In un pentolino largo e basso fate sciogliere il burro a fiamma bassissima, aggiungete le mele, il Rum, la vaniglia e le mandorle e fate cuocere per 5/8 minuti mescolando delicatamente;

Stendete il rotolo di Pasta sfoglia e dividetelo in 4 quadratini di circa 8/10 cm di lato; spennellate la superficie con il miele, adagiate al centro di ogni quadratino un cucchiaio del composto di mele e mandorle, ripiegate prima a triangolo pressando con le dita lungo i bordi per chiudere la pasta e poi girate le estremità del lato più lungo verso l'interno del lato pressando per "legare" le due punte; l'effetto che risulterà deve dare la forma di un cuoricino. 

Spennellate la superficie dei cuoricini con il miele rimasto e infornate a 160° (forno già caldo) per 20 minuti circa.
A cottura ultimata lasciate raffreddare un po e sfornate; trasferite i "cuori" su un vassoio e spolverizzate di zucchero a velo. 



               "Toglimi il pane se vuoi,
                 toglimi l'aria, ma
                 non togliermi il tuo sorriso.
                 Non togliermi la rosa,
                 la lancia che sgrani, 
                 l'acqua che d'improvviso
                 scoppia nella tua gioia,
                 la repentina onda
                 d'argento che ti nasce.
                 Dura è la mia lotta e torno
                 con gli occhi stanchi
                 a volte, d'aver visto 
                 la terra che non cambia,
                 ma entrando il tuo sorriso 
                 sale al cielo cercandomi
                 e apre per me
                 tutte le porte della vita.
                 Amor mio, nell'ora
                 più oscura sgrana 
                 il tuo sorriso,                                          
                 sorridi, perché il tuo sorriso                 
                 sarà per le mie mani
                 come una spada fresca...."







mercoledì 19 ottobre 2011

"Crostata di Lù"




"En la oscuridad te llamé,
todo era silencio y una brisa que se llevaba la cortina.
En el cielo apagado una estrella ardía,
una estrella partía,
una estrella moría."                        
                                                  (Forugh Farrojzad)



Tra qualche giorno, nel medesimo giorno e sparse un pò per l'Europa, alcune persone a me molto care festeggeranno i loro compleanni.
Idealmente voglio festeggiare insieme a loro..... e questo blog è la casa dove potremo ritrovarci tutti insieme a dispetto delle distanze che ci separano..... abbracciarci, sorridere e raccontarci mille cose davanti ad una crostata tutta speciale.....

Questa crostata richiede una lunga preparazione in più fasi:

Prima di tutto bisogna impastare la PastaFrolla che può essere preparata con molte ore d'anticipo;

Poi si passa alla preparazione del Pan di Spagna, anche questo con anticipo perchè dovrà raffreddare prima di essere sfornato e tagliato;

Quindi si passerà alla preparazione della Crema di Latte;
Ingredienti:
  • L 1 di Latte;
  • gr 150 di Zucchero;
  • 1 Uovo (solo il tuorlo);
  • gr 80 di amido di riso;
Versare il latte in un pentolino dal bordo un pò alto. In un colino, che terrete immerso per metà nel latte, versate l'amido di riso e mescolate con un cucchiaio finchè non si sarà completamente sciolto; amalgamate insieme lo zucchero ed il tuorlo d'uovo fino ad avere una crema omogenea ed aggiungete al latte.
Ponete a cuocere su fiamma molto bassa mescolando lentamente di continuo (con cucchiaio di legno) fino a completa cottura, cioè fino a che la crema non avrà raggiunto una consistenza morbida e corposa.
Continuate a mescolare per qualche minuto ancora dopo aver spento e tenete da parte.

Adesso andremo a preparare le Pere cotte alla Cannella;


Ultimata la preparazione di tutti gli ingredienti possiamo comporre la nostra crostata;

Sciogliete un pò di Alchermes in qualche chucchiaio d'acqua ed un pò di zucchero e tenete da parte;
Togliete la pastafrolla dal frigorifero lasciatela ammorbidire a temperatura ambiente per poterla lavorare; spolverizzate di farina una spianatoia e stendete con un matterello la pastafrolla in un disco alto circa mezzo centimetro ed un pò più largo della misura della teglia utilizzata;
Trasferite il disco di pasta sulla teglia (imburrata e spolverizzata di farina) e fate aderire bene la pasta ai bordi; tagliate un disco di Pan di Spagna della misura del fondo della crostata e appoggiatelo sulla pastafrolla; bagnate il Pan di Spagna con l'Alchermes e distribuite sopra le pere cotte; coprite tutta la superficie con la crema di latte e sbriciolateci sopra un pò di Pan di Spagna;
infornate in forno già caldo a 180° per circa 35/40 minuti (i tempi possono variare in base al tipo di forno); fate dorare le briciole di Pan di Spagna di copertura; lasciate raffreddare e sfornate.

E' vero.... tanto lavoro ma una vera delizia!

Pere cotte alla Cannella

Questa è una ricetta delicata buona da utilizzare come dolce accompagnata con dei biscotti oppure come base per la preparazione di dolci un pò più elaborati e non solo, come vuole la tradizione, in caso di indisposizioni.

Ingredienti;
  • Kg 1 di Pere (di una qualità non molto acquosa);
  • gr 50/60 di Zucchero:
  • mezza stecca di Cannella:
Lavare, sbucciare e tagliare in 4 spicchi le pere; metterle in un pentolino con lo zucchero e la cannella; porre a cuocere su fiamma bassa; le pere devono cuocere nel loro stesso succo, aggiungere poca acqua solo se le pere dovessero risultare molto sode. Saranno pronte quando l'acqua di cottura si sarà completamente asciugata e le pere avranno preso un colore dorato.

martedì 22 marzo 2011

Dolce "Fondente e Pere"

Quando fiorirá il glicine
dentro di me
non un ostacolo vi incontrerá.

Aria liquida. Raggi di sole.
Fiori di lino vi incontrerá.

E sogni. Spuma.
Acqua salata. E fiori 
e rose vi incontrerá.

E luce. E fiaba.
E roccia. E azzurro
la mia essenza diventerá.

(Emma Chiera)



Ingredienti:
  • gr 200 di Farina (tipo "00")
  • gr 100 di Fecola di patate
  • gr 160 di Zucchero di canna
  • ml 250 di Yogurt (bianco naturale)
  • un pizzico di Sale
  • 2 Uova
  • 2 Pere grandi (Abate)
  • gr 100 di Cioccolato fondente
  • 1 bustina di Lievito per dolci
  • Rum (scuro)
  • Zucchero a velo (per decorare)
  • Burro e Farina (qb per ungere la tortiera)
Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti; ponetele in una terrina di vetro e spruzzatele con un po' di rum e lasciatele a macerare mentre proseguite nella preparazione del dolce.
Fate fondere il cioccolato a "bagnomaria" e tenete da parte.
Montate bene le uova insieme allo zucchero ed il pizzico di sale; aggiungete lo yogurt ed amalgamate bene; poi aggiungete le farine ed il lievito setacciati insieme e lavorate delicatamente per amalgamare gli ingredienti;
unite adesso lentamente il cioccolato fuso continuando a mesolare delicatamente ed infine aggiungete le pere insieme al rum di macerazione.
Ungete di burro una tortiera di 24 cm e spolverizzatela di farina; eliminate la farina in eccesso e versate dentro il composto del dolce.
Infornate, in forno già caldo, a 180° per 40/45 minuti circa: ricordate sempre che i tempi di cottura possono variare a seconda della tipologia di forno tenete quindi conto dei tempi del vostro forno.

A cottura ultimata  lasciate raffreddare e sfornate su un piatto per torte; spolverizzate di zucchero a velo e servite. Buona!

Piccolo consiglio: potete verificare il grado di cottura inserendo uno spaghetto nel dolce: se quando lo ritirate risulterà asciutto, il dolce sarà pronto.

lunedì 25 gennaio 2010

Le Mandorle



Le mandorle sono un ingrediente molto utilizzato in diverse cucine tradizionali, sia nella preparazione del dolce che del salato.

Originarie dell'Asia sud-occidentale la loro coltivazione si è estesa in tutte le regioni meridionali dell'area mediterranea.
Il frutto del mandorlo selvatico contiene glucoside amigdalina, che si trasforma nel mortale "acido cianidrico" in seguito a danni al seme. Dopo la coltivazione e l'addomesticamento, le mandorle divennero commestibili: senza dubbio venivano arrostite per eliminarne la tossicità.
I mandorli domestici fanno la loro apparizione nella prima parte dell'Età del Bronzo, 3000-2000 a.C. circa; frutti di mandorlo vennero ritrovati nella tomba di Tutankamon in Egitto, 1325 a.C. circa, probabilmente importate dalle regioni orientali.

Riverito in molte culture, il mandorlo è citato più volte nella Bibbia a cominciare dalla Genesi in 43:11, dove viene descritto come "tra i migliori frutti" poichè sin dall'antichità rappresenta un simbolo di promessa per la sua precoce fioritura ed anche l'improvvisa e rapida redenzione di Dio per il Suo popolo dopo un periodo in cui sembrava lo avesse abbandonato; si veda ad esempio Geremia 1:11-12.
Nella mitologia greca Fillide, una principessa tracia, incontrò Acamante, figlio di Teseo, sbarcato nel suo regno in una sosta lungo la navigazione verso Troia ed i due giovani si innamorarono perdutamente. Acamante però fu costretto a proseguire con gli Achei e la giovane principessa, dopo aver atteso il suo ritorno per dieci anni, non vedendolo tornare con le navi vittoriose si lasciò morire per la disperazione.
La dea Atena, commossa da tanto amore, decise di trasformare Fillide in uno splendido albero di mandorlo; Acamante in realtà non era morto e quando seppe che la sua amata era stata trasformata in albero abbracciò il mandorlo che per ricambiare l'abbraccio fece sbocciare dai suoi rami spogli fiori anzichè foglie.
L'abbraccio si ripete ogni anno quando la fioritura del mandorlo annuncia la primavera.
Nell'iconografia medievale e nella pittura rinascimentale diffuso è l'uso della mandorla nella simbologia. Troviamo infatti la mandorla a circondare spesso l'immagine del Cristo o della Vergine Maria a significare che la natura divina è racchiusa all'interno di quella umana.

Le mandorle si raccolgono in agosto-settembre e sono usate per preparare confetti, biscotti, pasticcini e dolci di marzapane.
Una bibita preparata con le mandorle molto dissetante e contemporaneamente molto energetica tipica dei Paesi mediterranei è il "Latte di Mandorla".
La mandorla contiene una significativa percentuale di proteine, preziose vitamine del gruppo B1 e B2, magnesio, ferro e calcio; possiede un alto contenuto calorico, pari a circa 500-600 kcal/100 g, ed è costituita al 50% da lipidi.
La mandorla dolce contiene dai 18 ai 22 gr di proteine, 54-55 gr di grassi, in larga parte insaturi, 19-20 gr di carboidrati e circa 12 gr di fibre.
La vitamina E è presente in ragione di 23,6-26 mg su 100 gr di prodotto edibile.

100 gr di mandorle sgusciate contengono 270 mg circa di Magnesio, 3 mg di Ferro e 220 mg di Calcio.

Le mandorle possono essere dolci o amare; queste ultime più sono amare, più sono velenose anche se vengono largamente impiegate, in dosi minime, in preparazioni di dolcetti come gli "amaretti" cui danno un gusto particolare e profumatissimo.
Nel salato viene usato sopratutto nella cucina esotica e dei paesi del sud d'Italia e del sud della Spagna dove rilevante è la presenza di tradizioni di origine araba ed è un ottimo ingrediente capace di esaltare i sapori regalando un tocco unico ai piatti.

L'olio di mandorla viene ampiamente usato poi nell'industria cosmetica; si estrae dal frutto del mandorlo tramite spremitura a freddo ed è un ottimo emolliente per le pelli secche e sensibili. Eudermico e non comedogenico risulta di facile assorbibilità per la pelle ed è ricco in vitamina E, B e minerali. Può essere usato come olio da massaggio e aromatizzato è ottimo per profumare la pelle.


Ricette con le Mandorle:


martedì 17 giugno 2008

"Dolcezza" di Yogurt

Lo Yogurt, sano e delizioso!
E' un alimento che non dovrebbe mai mancare nella dieta giornaliera; per le sue proprietà nutritive e per la sua alta digeribilità è un alimento adatto a qualsiasi età a partire dal settimo mese di vita e può essere consumato anche da chi ha problemi digestivi e da chi presenta intolleranza al Lattosio.
Lo Yogurt si produce aggiungendo alcuni batteri benefici come il
"Lactobacillus bulgaricus" e lo "Streptococcus thermophilus" al latte pastorizzato ed omogeneizzato; i batteri si nutrono del lattosio contenuto nel latte e rilasciano acido lattico, responsabile dell'acidità e della consistenza caratteristiche di questo prodotto. Grazie a questi batteri vivi, lo Yogurt va a riequilibrare la flora batterica intestinale ed aiuta a stimolare il sistema di difesa dell'organismo contro varie infezioni; è particolarmente consigliato anche per limitare gli effetti negativi di alcuni farmaci come gli antibiotici. E' una fonte di calcio facilmente assimilabile così come di magnesio, fosforo e vitamine A, B, D e di acido folico, adatto quindi per i bambini nella fase della crescita poichè aiuta la formazione della massa scheletrica e dei denti. Grazie al suo alto contenuto di vitamine ed al basso contenuto di calorie è ottimo per chi segue una dieta ipocalorica.

Al momento dell'acquisto è importante controllare che il vasetto, contenente lo Yogurt, sia in perfetto stato senza presentare rigonfiamento o lacerazioni e che la data di scadenza abbia un ampio margine di tempo. In casa và conservato in frigorifero a 3/4° e mantenuto nella sua confezione originale, perfettamente sigillata, fino al momento della sua consumazione; una volta aperto deve essere consumato al massimo entro 24 ore.


Ingredienti:

  • gr 250 di Yogurt naturale;
  • gr 80 di Latte concentrato;
  • 4 mele;
  • ml 200 di Panna;
  • gr 75 di Zucchero;
  • 1/2 bicchiere di Brandy;
  • Biscottini de tipo "Lingue di Gatto";

Per guarnire:

  • qualche fogliolina di Menta;
  • un poco di frutta di stagione.

Lavate e sbucciate le mele e ponetele a cuocere in un pentolino; una volta cotte, scolate e conservate l'acqua di cottura; schiacciate le mele con l'aiuto di una forchetta. Montate la panna con lo zucchero. In una terrina versate lo yogurt, unite il latte concentrato e mescolate bene; unite quindi il brandy al succo di cottura delle mele e bagnate i biscotti; dividete in coppette individuali il composto di yogurt e latte concentrato; ponete sopra un poco della purea di mela e un biscotto per coppetta ed infine la panna montata; guarnite con le foglioline di menta e la frutta.

venerdì 6 giugno 2008

Baci al Cocco e Cioccolato

La vita è movimento, evoluzione, rinnovamento; è nuovo che nasce dal vecchio.
Io amo la vita; amo ogni nuovo fiore che apre i suoi colori al vento ed al sole; amo ogni nuova alba perchè mi regala il miracolo di un nuovo giorno; amo il mare perchè per me è l'essenza stessa della vita, è movimento mai uguale; amo l'azzurro del cielo; il profumo dell'erba; l'odore della pioggia.


Niente che rimane fermo, uguale, statico riesce a trattenere il mio interesse.
Neanche in cucina!
Mai realizzata una ricetta due volte esattamente secondo lo stesso procedimento o rispettando alla lettera dosi ed ingredienti. Salvo casi di eccezionale perfezione.

Non stupitevi quindi se di tanto in tanto andrò a riproporre ricette già presentate alle quali regalare una nuova sferzata di energia.

E' così che oggi vi ripropongo la ricetta dei Baci al Cocco rivisitata e arricchita con il cioccolato.

Ingredienti:
  • gr 170 di Farina di Cocco;
  • gr 40 di Farina tipo "OO";
  • gr 120 di Zucchero;
  • 2 Uova intere;
  • un poco di buccia di Limone grattugiata;
  • un pizzico di Sale;
  • gr 80 circa di Cioccolato fondente per il ripieno;
  • gr 200 di Cioccolato fondente per la Glassa.

Riducete il cioccolato in piccoli pezzetti e tenete da parte.

Con l'aiuto di una frusta elettrica mescolare bene le uova con lo zucchero; unire la farina di cocco con la farina "OO" setacciate insieme, la buccia di limone grattugiata ed il pizzico di sale; con le mani, leggermente inumidite, formate delle piccole palline con l'impasto ottenuto inserendo all'interno di ogniuna un piccolo pezzetto di cioccolato; adagiatele su una teglia rivestita di cartaforno e infornate a 140 gradi circa per 15/20 minuti; sfornate subito e lasciate raffreddare.

Preparate, nel frattempo, con il cioccolato rimasto la glassa ed immergetevi dentro, uno per volta, i baci al cocco e poneteli ad asciugare su una griglia o, se preferite, direttamente dentro piccoli pirottini di carta; spolverizzate sopra un po di farina di cocco e servite quando la glassa si sarà consolidata.

Si possono conservano bene per qualche giorno, preferibilmente in un contenitore ermetico ed in luogo fresco.

giovedì 22 maggio 2008

Deliziosa alle Fragole

"Al tempo delle fragole
ne raccoglierò ceste
per la tua bellezza.
Stella dei sette mari del sud.
Al tempo delle more
voglio riempire panieri d'argento
per la tua dolcezza.
Fiore di tutte le isole del vento.
Nella stagione del grano
intreccerò mazzi di spighe dorate
per la tua fragranza.
Pane bianchissimo dei mille sapori della terra.
Quando è il tempo dell'uva
ne staccherò grappoli giganti
per te, fanciulla mia.
Delizia della mia anima."

(Da "Al Tempo delle Fragole", raccolta di poesie di Bruno Naso)


E' arrivato il Tempo delle Fragole!
Già da un po ci chiamano dalle loro cassettine, piene di dolci e profumate promesse. Un po più avanti, manca poco ormai, arriveranno anche le fragoline di bosco, piccole, con il loro splendido rosso cupo e con il loro incredibile profumo.
Le piccole fragoline sono state relegate in un angolino, nascoste dal sottobosco, per rivivere a volte solo nei ricordi insieme a risate e raggi di sole ormai così lontani.
Il piccolo Dany adorava quelle fragoline minuscole, proprio a misura delle sue manine ed io avevo preso un bel po di piantine su, nei boschi dello Zomaro, e le avevo trapiantate nel nostro piccolo giardino. Piano, piano, negli anni, avevano formato un tappeto verde smeraldo che in estate si animava di piccole gemme rosse da andare a cercare, come in una caccia al tesoro, sotto le tenere e vellutate foglioline.
Dany non è più così piccolo, le sue mani non sono più piccole e paffute, solo qualche volta un lontano ricordo lo porta a cercare i suoi piccoli tesori.
Strano che, via via che la sua curiosità di cucciolo alla scoperta della vita gli faceva dimenticare il suo piccolo giardino, le piantine si siano sempre più diradate fino a sparire quasi completamente.

Ingredienti (per 6 persone):
  • gr 500 di Fragole;
  • gr 250 di Mascarpone;
  • 6 Biscotti integrali;
  • 6 foglioline di Menta;
  • gr 100 di Zucchero a velo;
  • 1 cucchiaio di Aceto balsamico.


Lavate e asciugate delicatamente le fragole privandole delle foglioline e tagliatele in 4 per il senso della lunghezza; ponetele a macerare in una terrina insieme alla metà dello zucchero a velo e all'aceto balsamico; mescolatele bene e lasciatele riposare in frigorifero per circa 3 ore dopo di che, scolatele con un colino e conservate il sughetto che avranno rilasciato.Mescolate il mascarpone con 5 cucchiaiate colme del sughetto delle fragole; unite lo zucchero rimasto e lavorate, preferibilmente con una frusta elettrica, finchè non otterrete una crema leggera e spumosa.

Sbriciolate grossolanamente i biscotti e ammorbiditeli con il sughetto delle fragole avanzato.

Riempite adesso le coppe alternando, in ogni coppa, uno strato di biscotti sbriciolati ad uno strato di mascarpone ed uno di fragole. Terminate con uno strato di fragole spolverate leggermente di "briciole" di biscotti e decorate con una fogliolina di menta.

Piccola curiosità: la fragola da coltivazione fù introdotta in Europa dai primi coloni che si stabilirono in Virginia, negli Stati Uniti; successivamente fù realizzato un incrocio di questa qualità di Fragole con una varietà proveniente dal Cile il cui risultato fù la profumata fragola che mangiamo oggi.


lunedì 19 maggio 2008

Biscotti integrali alla carota



Ecco una ricetta facile per realizzare degli ottimi biscotti che ho preso dalla rivista spagnola "Comer Bien".

Buoni a colazione ma, ancora di più, per un piccolo intermezzo accompagnati con della frutta o all'ora del tè.

Ingredienti:

  • gr 120 di Carote (grattugiate);
  • gr 100 di Farina integrale;
  • gr 50 di Fiocchi d'avena;
  • gr 80 di Zucchero,
  • ml 100 di Olio di semi di girasole;
  • 2 Uova;
  • 1 bustina di Lievito per dolci;
  • 1 cucchiaino di Cannella in polvere;
  • un pizzico di Sale;
  • Burro per ungere le formine.

Versate, in una terrina, i tuorli delle uova e lo zucchero e mescolate; aggiungete, continuando a mescolare, la farina, i fiocchi d'avena (se volete li potete tritare grassolanamente), il pizzico di sale, la cannella e il lievito; quando l'impasto avrà la cosistenza di una crema aggiungete le carote grattugiate e le chiare delle uova montate a neve; mescolate delicatamente per amalgamare tutti gli ingredienti. Ungete, con il burro, delle formine (anche, eventualmente, di quelle per crostatine), spolverizzate di farina ed eliminate, quindi, la farina in eccesso; versate dentro ogni formina una piccola quantità di impasto ed infornate a 180° (in forno già caldo) per circa 25/30 minuti. Ricordo che il tempo di cottura può variare di pochi minuti in più o in meno, a seconda del forno.

martedì 1 aprile 2008

Torta al cioccolato e pere

I dolci ..... che passione! E se sono al cioccolato mmm.... ancora più golosi!
Allora eccoci quì con una torta che sceglie un abbinamento classico: cioccolato e pere.


Ingredienti
per una torta dal diametro di 28 cm circa:

gr 200 di Farina tipo "OO";
gr 150 di Fecola di patate;
gr 200 di Burro;
gr 300 di Zucchero;
gr 150 di Cioccolato fondente;
4 Uova;
un cucchiaino di Lievito per dolci;
1 bustina di Vanilina (gr 5);
1 Limone;
1 Pera di media grossezza;
un pizzico di Sale;


Fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e tenete da parte.
Separate i tuorli delle uova dalle chiare e montare, quest'ultime, a neve fermissima e tenere da parte; lavorare bene il burro, che avrete lasciato ammorbidire, finchè non risulterà come crema spumosa, quindi unite i tuorli delle uova, uno per volta, continuando a lavorare bene; quando burro e uova risulteranno ben amalgamati aggiungete lo zucchero e lavorate ancora; unite adesso il cioccolato fuso e amalgamate bene; aggiungete all'impasto la buccia del limone grattuggiata, le farine setacciate insieme, il pizzico di sale, la vanilina ed il lievito e lavorate ancora; incorporate adesso, all'impasto, le chiare montate a neve mescolando delicatamente; togliete la buccia alla pera e tagliatela a piccoli pezzettini; passatela nel succo di limone e aggiungetela al composto mescolando ancora delicatamente.
Imburrate e spolverizzate di farina una teglia di circa 28 cm di diametro e versate dentro il composto ottenuto; infornate a 180° a forno già caldo, per 40/45 minuti circa (i tempi variano a seconda del tipo di forno).
Terminata la cottura aspettate che il forno si raffreddi e togliete il dolce; capovolgetelo su un piatto da torta e decoratelo con glassa al cioccolato, fettine di pera e granella di mandorle.

martedì 5 febbraio 2008

Baci al cocco

Oggi Vi propongo questa ricettina semplice semplice di dolcetti che io sono solita offrire all'ora del tè ma, naturalmente, sono adatti a qualsiasi ora si senta il bisogno di un pochino di dolcezza.

Ingredienti:

gr 180 di zucchero

gr 170 di farina di cocco

gr 40 di farina tipo OO

2 uova

un po di buccia di limone grattugiata

un pizzico di sale

Con l'aiuto di una frusta elettrica mescolare bene le uova con lo zucchero; unire la farina di cocco con la farina "OO" setacciate insieme ed il pizzico di sale. Foderate una teglia con della carta da forno e, con l'impasto ottenuto, formate delle palline che sistemerete distanziate a circa 2 cm l'una dall'altra. Infornate a 140° per circa 15/20 min.
Questi dolcetti si possono conservare per qualche giorno in un contenitore ermetico o, ancora meglio, in un barattolo di vetro.

Un piccolo consiglio: nel formare le palline aiutatevi inumidendovi le mani.



Le mie ricette ed i miei pensieri sono a disposizione di chiunque li ritenga degni di interesse ed intenda naturalmente farne un buon uso prego però, cortesemente, chiunque voglia prelevare copia, anche parziale, dei testi originali pubblicati su questo Blog e darne diffusione di chiedermene preventiva autorizzazione e, naturalmente, di citarne la fonte.


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