"Quítame el pan si quieres,
giovedì 22 gennaio 2015
"Cuore di M(i)ele"
"Quítame el pan si quieres,
sabato 2 giugno 2012
"Gustosi petali di Rosa" (Risottino di maggio)
"Alcuni uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino e non trovano quello che cercano”
“E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”
“Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “
(Saint-Exupéry; da "Il piccolo principe")
Ingredienti per 4 persone;
- Gr 320 di Riso (preferibilmente varietà Carnaroli);
- una bella manciata di petali di Rosa (naturalmente non trattate);
- 2/3 fettine di Cipolla dolce di Tropea;
- un bicchiere di Vino bianco secco;
- Ml 60/80 di brodo vegetale o di carne (sgrassato);
- Ml 30 di Olio extravergine di oliva;
- un cucchiaino di Pepe rosa in polvere;
- 2 gocce di Acqua di rose (per uso alimentare);
- 2 cucchiai di Panna da cucina (oppure una noce di burro);
sfumate con il vino bianco e fate cuocere aggiungendo, man mano che il riso lo andrà assorbendo, il brodo caldo, che avrete diluito in circa mezzo litro d'acqua; se necessario aggiungete ancora acqua, sempre calda;
Circa cinque minuti prima della fine della cottura, se necessario aggiustate di sale, ed aggiungete al risotto i petali di rosa lavati e tagliati al momento in striscioline sottili;
A fuoco spento aggiungete una spolverata di pepe rosa, due gocce di acqua di rose, due cucciai di panna da cucina o una noce di burro.
Attenzione: è molto importante maneggiare delicatamente i petali di rosa e poi lavarli e tagliarli soltanto al momento di aggiungerli al risotto.
Per i tempi di cottura seguire le indicazioni che troverete sulla confezione del riso poichè variano a seconda della varietà che andrete ad usare; per il Carnaroli potrete calcolare intorno ai 16/18 minuti a partire da quando il brodo comincerà a bollire.
Per questa ricetta ringrazio la signora Mimma Pallavicini ed il maestro Carlo Pagani che, con molto affetto, mi hanno fatto dono del loro ultimo lavoro "Le stagioni del maestro giardiniere" nel quale ho trovato questa profumatissima ricetta; io ho solo dato una mia piccolissima reinterpretazione giusto per aggiungere un pò di profumo di Calabria.
mercoledì 19 ottobre 2011
Pere cotte alla Cannella
Ingredienti;
- Kg 1 di Pere (di una qualità non molto acquosa);
- gr 50/60 di Zucchero:
- mezza stecca di Cannella:
martedì 12 aprile 2011
Focaccia al Latte con Spinaci
"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene." Virginia Wolf
Per la preparazione della base vedere la ricetta dei Panini al Latte.....
Ingredienti per il ripieno:
- gr 400 di Spinaci (peso riferito a spinaci già sbollentati e sgocciolati dall'acqua di cottura);
- gr 250 di Stracchino;
- 1 uovo;
- un pizzico di Noce moscata;
Su una spianatoia, spolverizzata di farina, stendete la pasta in una sfoglia sottile (3 mm circa) e adagiatela su una teglia , unta leggermente con olio d'oliva, lasciando fuoriuscire un pò di pasta dal bordo; versate sopra il composto di spinaci e stracchino; stendete un'altra sfoglia di pasta ed adagiatela sopra il ripieno. Rigirate i bordi della sfoglia inferiore verso l'interno e sigillate premendo con la punta delle dita. Praticate dei buchini punzecchiando la superficie con i rebbi di una forchetta e spennellate con olio d'oliva.
Infornate a 170° (in forno già caldo) per circa 15/18 minuti, poi abbassate la temperatura a 150° e proseguite la cottura per altri 10 minuti circa (i tempi possono variare a seconda del tipo di forno).
Se necessario lasciate qualche minuto sotto il grill per dorare la superficie.
Lasciar riposare un poco prima di servire.
Panini al Latte e Fiocchi d'Avena
"Prendi il tuo sorriso e spalmalo sul pane della vita, vedrai accorrere i tuoi figli,
non c'è prelibatezza più irresistibile di quella che or ora hai offerto al tuo prossimo."Cleonice Parisi
Ingredienti:
- kg 1 di Farina;
- gr 100 di Fiocchi d'Avena integrali;
- ml 250 di Latte;
- gr 15 di Lievito di birra;
- gr 10 circa di Sale;
- 1 cucchiaino di zucchero;
- ml 20 di Olio d'oliva extravergine:
- ml 100 circa di Acqua;
In una tazza versate un poco dell'acqua tiepida, il cucchiaino di zucchero e fate sciogliere il lievito;
Su una spianatoia versate la farina (lasciando da parte 100 gr circa che vi serviranno lungo la lavorazione), aggiungete i fiocchi d'avena e "setacciate" un pò con le mani, salate e disponete a fontanella: al centro versate l'olio ed il lievito sciolto ed iniziate a lavorare con la punta delle dita per amalgamare; continuate a lavorare aggiungendo poco per volta il latte tiepido ( se necessario ammorbidite aggiungendo ancora poca acqua tiepida) e poi lavorate energicamente l'impasto spolverizzando la spianatoia e le vostre mani via via che l'impasto andrà ad assorbire tutta la farina.
Date la forma di un panetto, praticatevi sopra un taglio a "croce" e coprite con un canovaccio da cucina; mettete l'impasto a lievitare in luogo caldo e sotto una coperta fino a che non sarà almeno raddoppiato di volume.
Accendete il forno a 200° e preparate la teglia ungendola leggermente con olio. Dividete l'impasto in tanti piccoli panetti di circa 7/8 cm di diametro e disponeteli sulla teglia ad una certa distanza l'uno dall'altro: spennellate di olio d'oliva.
Abbassate la temperatura del forno a 170° circa ed infornate per circa 15 min; abbassate ancora la temperatura a 160° e continuate la cottura per altri 10 min circa (naturalmente i tempi possono variare a seconda del tipo di forno); se necessario lasciate qualche minuto sotto il grill per dorare.
Lasciate raffreddare i panini coprendo con un canovaccio.
Buoni sia con il dolce che con il salato.
venerdì 8 aprile 2011
Crostata all'Arancia
"Yo no necesito tiempo para saber cómo eres:
conocerse es el relámpago.
¿Quién te va a ti a conocer en lo que callas,
o en esas palabras con que lo callas?
El que te busque en la vida que estás viviendo,
no sabe mas que alusiones de ti,
pretextos donde te escondes......Yo no.
Te conocí en la tormenta.
Te conocí, repentina,
en ese desgarramiento brutal de tiniebla y luz,
donde se revela el fondo
que escapa al día y la noche.
Te vi, me has visto y ahora..........."
Pedro Salinas; brani da "La voz a ti debida" (La voce a te dovuta); versi da 388 a 424
Traduzione in italiano in fondo al post.
Per la base vedere il post sulla Pastafrolla;
Per la crema di copertura vedere il post sulla Crema all'Arancia;
Ingredienti per la base della farcia:
- 2/3 Arance (non amare);
- gr 20 di Burro;
- gr 30 circa di Zucchero;
- 1 Limone;
- mezzo bicchierino di liquore all'arancia (facoltativo);
- gr 60 circa di Biscotti secchi;
- 1 Uovo;
In un pentolino, preferibilmente basso e largo, mettete il burro e fatelo sciogliere su fiamma molto dolce (non deve assolutamente soffriggere); aggiungete gli spicchi dell'arancia e spolverizzate sopra lo zucchero; mescolate delicatamente ed aggiungete il liquore all'arancia. Fate caramellare mescolando sempre molto delicatamente e tenedo la fiamma bassa; occorreranno circa 15 min.
Imburrate e spolverizzate di farina uno stampo per crostate ed eliminate la farina in eccesso; stendete la pastafrolla su una spianatoia di legno infarinata in due dischi, uno più grande per il fondo e l'altro più piccolo per coprire, dando uno spessore uniforme di circa mezzo centimetro; trasferite la pastafrolla sullo stampo facendola aderire ai bordi ed eliminate con un coltello la pasta in eccesso; frullate i biscotti secchi e distribuite la granella ottenuta sul fondo della crostata; versate sopra le arance con un po' del liquido di cottura e con delicatezza allargatele a coprire uniformemente il fondo; coprite con uno strato di crema all'arancia e coprite con il disco più piccolo di pastafrolla; girate verso l'interno dello stampo i bordi del disco inferiore e fare "sigillate" esercitando una leggera pressione con le dita.
Spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto ed infornate a 170/180° (in forno già caldo) per circa 35 min; se necessario (dipende dal tipo di forno utilizzato) a cottura ultimata passate qualche minuto sotto il grill per dorare.
Lasciate raffreddare bene e trasferite la crostata su un piatto per dolci.
La voce a te dovuta
Non ho bisogno di tempo per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita che stai vivendo,
non sa di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.... Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte......
Brani dal poema di Pedro Salinas
giovedì 7 aprile 2011
Marmellata di Fiori d'Acacia e Mele
Ingredienti:
- Per Kg 1 di Fiori d'Acacia;
- 2 Mele;
- 1 Limone;
- gr 700 di Zucchero;
- l 1/2 di Acqua;
Pulite, sbucciate e private del torsolo le mele; tagliatele a fettine molto sottili e ponetele in una pentola, piuttosto bassa e larga; aggiungete il succo del limone e l'acqua; coprite e ponete su fiamma moderata.
Fate cuocere per 15/20 circa aggiungento gradualmente lo zucchero e mescolando con un cucchiaio di legno fino a che lo zucchero non si sarà sciolto completamente; aggiungete i fiori d'acacia e continuate la cottura mescolando delicatamente.
La marmellata sarà pronta quando versandone un pochino su un piatto inclinato la vedrete scivolare con difficoltà.
Invasate ancora calda, chiudete ermeticamente i vasetti e sterilizzate in una pentola capace ponendo attenzione a che l'acqua copra completamente i vasetti; ponete la pentola su fiamma alta e quando l'acqua inizia a bollire abbassate la fiamma lasciando bollire per non meno 20 min.
Lasciate raffreddare completamente e poi togliete i vasetti dall'acqua conservando al buio in luogo fresco.
mercoledì 6 aprile 2011
"Pane e acqua di rose"

mercoledì 12 maggio 2010
Marmellata di Arance Rosse al Peperoncino
Ingredienti:
- Kg 1 di Arance Rosse ("Sanguinelle");
- 1 Limone;
- gr 100 di Mele;
- gr 600 di Zucchero di canna;
- Un pizzico di Peperoncino rosso (in polvere).
Lavate bene le arance ed il limone e privateli della scorza tenendo cura di asportarne solo la parte colorata (la parte bianca darà uno spicevole sapore amaro) che taglierete in "zeste" cioè in listarelle larghe circa 4/5 mm;
fate bollire le scorzette in acqua per pochi minuti, circa 5 min, poi scolatele e ponetele da parte.
Pelate adesso, a vivo, le arance ed il limone asportando tutta la parte bianca, privateli dei semi, tagliateli in piccoli tocchetti direttamente nella pentola di cottura; lavate e sbucciate la mela, privatela del torsolo e dei semi, tagliatela in tocchetti ed aggiungetela agli agrumi; aggiungete lo zucchero ed il peperoncino e fate cuocere a fiamma bassa per circa 30 min; aggiungete le scorzette (se preferite una marmellata più liscia prima di aggiungere le scorzette potete frullare la frutta) e proseguite la cottura fino a raggiungere la giusta consistenza che verificherete con la "prova piattino" (una goccia di marmellata su un piattino inclinato: se la goccia scivola con difficoltà la cottura è ultimata).
Versate calda nei vasetti, precedentemente sterilizzati, tappate bene e pastorizzate per 30 min.
mercoledì 20 gennaio 2010
"Dolce come il Cioccolato"
"A tavola e nell'alcova
si invita una volta sola"

Vorrei parlarvi oggi di un libro davvero interessante letto qualche tempo fà e che ogni tanto mi piace riprendere per rileggerne qualche passo e qualche ....... inusuale ricetta.
"Dolce come il cioccolato", della scrittrice sudamericana Laura Esquivel, racconta con grazia ed allegria un'indimenticabile storia d'amore che vede sin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, i due protagonisti Pedro e Tita travolti da un sentimento più grande di loro. Una storia attraversata da magia, sentimento, passione e cucina, quella della tradizione sudamericana, dolce e amara allo stesso tempo che si dipana tra fine Ottocento ed inizio Novecento in un Messico legato a culture e tradizioni secolari; una storia che nella tragedia riesce ad emozionare coinvolgendo perché riesce a rapire la fantasia di chi ci si accosta che si sente così partecipe al banchetto dell’esistenza di Tita, capace di creare delizie sopraffine e di renderle vive con la sua anima pura.
Purtroppo il loro matrimonio è impossibile a causa di un'assurda tradizione familiare, una tragica sorte che vuole Tita accanto alla madre sino alla fine dei suoi giorni terreni.
La ragazza nasce in mezzo al cibo, in cucina, spinta da lacrime che scendono come un torrente in piena; vive così per la cucina e la cucina vive in lei.
Il cibo prende vita sotto le sue mani, diventa il veicolo di cui Tita si serve naturalmente per comunicare i sentimenti che si trasmettono inevitabilmente a chi si avvicina alle sue pietanze, ricettacoli dell’amore ricambiato di Pedro ma ahimé impossibile, del suo odio per una tradizione spietata, del dolore per il matrimonio del ragazzo con la sorella, della sua gioia quando l’uomo dei sogni la ricambia da vicino e allo stesso tempo da così lontano.
Con le sue ricette riuscirà a condizionare il destino di chi le stà vicino. Il suo amore e sue sofferenze saranno vissuti da tutti coloro che si ciberanno dei suoi piatti prelibati, fino a quando gli eventi diverranno incontrollabili.
La scrittrice si serve delle ricette per introdurre i singoli episodi, in un libro che si presenta come un diario della memoria familiare e che ha la capacità di restituire al mondo reale un personaggio magnetico e sovrannaturale.
Laura Esquivel, nata a Citta del Messico nel 1950, è sposata con il regista Antonio Arau che dal suo primo romanzo ha tratto la sceneggiatura per il film "Come l'acqua per il cioccolato"
"Dolce come il cioccolato" ha venduto oltre quattro milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in trentatre lingue.
Le mie ricette ed i miei pensieri sono a disposizione di chiunque li ritenga degni di interesse ed intenda naturalmente farne un buon uso prego però, cortesemente, chiunque voglia prelevare copia, anche parziale, dei testi originali pubblicati su questo Blog e darne diffusione di chiedermene preventiva autorizzazione e, naturalmente, di citarne la fonte.
Qualora la pubblicazione di foto o di talune informazioni tratte da Internet e pubblicate su questo Blog violasse eventuali diritti d'autore, vogliate cortesemente segnalarlo e saranno subito rimosse.
Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità.
("ai sensi della "legge 22/4/1941 n.633", "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio" e delle successive modifiche). La normativa vigente considera reato penale la violazione dei diritti di copyright)
.jpg)







