Il blog di "Villa Lopez"

Benvenuti nel mio blog.

Questo blog è il diario della piccola, tranquilla, meravigliosa vita di un piccolo bed and breakfast; andrò annotando sopratutto le mie ricette dei dolci e dei piatti tipici della cucina calabrese e poi Vi racconterò della storia, delle tradizioni, della musica e anche della letteratura, della splendida natura e della bellezza incantatrice di questo angolo di Calabria.

A tutti voi amici che mi regalate il piacere della vostra attenzione chiedo di lasciare, al vostro passaggio, un commento, i vostri suggerimenti.
Grazie e buona lettura.

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro" E. Jolley

"E' un privilegio preparare la stanza in cui dormirà qualcun altro"  E. Jolley
Accomodatevi prego, se desiderate visitare il mio bed & breakfast


Visualizzazione post con etichetta cucina. Mostra tutti i post
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giovedì 22 gennaio 2015

"Cuore di M(i)ele"



"Quítame el pan si quieres,              
quítame el aire, pero                            
no me quites tu risa.                            
No me quites la rosa,                       
la lanza que desgranas,                       
el agua que de pronto                         
estalla en tu alegría,                          
la repentina ola                                  
de plata que te nace.                          
Mi lucha es dura y vuelvo                  
con los ojos cansados                     
a veces de haber visto                        
la tierra que no cambia,                      
pero al entrar tu risa                          
sube al cielo buscándome                  
y abre para mí                               
todas las puertas de la vida.             
Amor mío, en la hora                     
más oscura desgrana                      
tu risa,                                                                                     
ríe, porque tu risa                                           
será para mis manos                         
como una espada fresca...."                         
 
(Pablo Neruda; traduzione in italiano a fine post)





Ingredienti:

Pasta sfoglia in rotolo: gr. 250 
Mele "Renetta" o "Golden Delicious": 3;
Mandorle: gr. 40 circa;
Burro: gr. 20;
Zucchero: gr. 30 circa;
Vaniglia: 1 bustina (5 gr.);
Rum bianco: 1 cucchiaio circa;
Miele: gr. 20 circa;
Zucchero a velo per guarnire;

Preparazione:
Lavate e sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a tocchetti piccoli; adagiateli in una terrina con lo zucchero ed il succo di mezzo limone e mescolate; 
Spezzettate le mandorle (già pelate);
In un pentolino largo e basso fate sciogliere il burro a fiamma bassissima, aggiungete le mele, il Rum, la vaniglia e le mandorle e fate cuocere per 5/8 minuti mescolando delicatamente;

Stendete il rotolo di Pasta sfoglia e dividetelo in 4 quadratini di circa 8/10 cm di lato; spennellate la superficie con il miele, adagiate al centro di ogni quadratino un cucchiaio del composto di mele e mandorle, ripiegate prima a triangolo pressando con le dita lungo i bordi per chiudere la pasta e poi girate le estremità del lato più lungo verso l'interno del lato pressando per "legare" le due punte; l'effetto che risulterà deve dare la forma di un cuoricino. 

Spennellate la superficie dei cuoricini con il miele rimasto e infornate a 160° (forno già caldo) per 20 minuti circa.
A cottura ultimata lasciate raffreddare un po e sfornate; trasferite i "cuori" su un vassoio e spolverizzate di zucchero a velo. 



               "Toglimi il pane se vuoi,
                 toglimi l'aria, ma
                 non togliermi il tuo sorriso.
                 Non togliermi la rosa,
                 la lancia che sgrani, 
                 l'acqua che d'improvviso
                 scoppia nella tua gioia,
                 la repentina onda
                 d'argento che ti nasce.
                 Dura è la mia lotta e torno
                 con gli occhi stanchi
                 a volte, d'aver visto 
                 la terra che non cambia,
                 ma entrando il tuo sorriso 
                 sale al cielo cercandomi
                 e apre per me
                 tutte le porte della vita.
                 Amor mio, nell'ora
                 più oscura sgrana 
                 il tuo sorriso,                                          
                 sorridi, perché il tuo sorriso                 
                 sarà per le mie mani
                 come una spada fresca...."







sabato 2 giugno 2012

"Gustosi petali di Rosa" (Risottino di maggio)




"Alcuni uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino e non trovano quello che cercano”
“E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”

“Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “

(Saint-Exupéry; da "Il piccolo principe")



Ingredienti per 4 persone;

  • Gr 320 di Riso (preferibilmente varietà Carnaroli);
  • una bella manciata di petali di Rosa (naturalmente non trattate);
  • 2/3 fettine di Cipolla dolce di Tropea;
  • un bicchiere di Vino bianco secco;
  • Ml 60/80 di brodo vegetale o di carne (sgrassato);
  • Ml 30 di Olio extravergine di oliva;
  • un cucchiaino di Pepe rosa in polvere;
  • 2 gocce di Acqua di rose (per uso alimentare);
  • 2 cucchiai di Panna da cucina (oppure una noce di burro);
Versate l'olio in una pentola dai bordi mediamente alti e lasciate appassire, a fiamma moderata, la cipolla affettata finissima; versate quindi il riso e fate tostare mescolando con un cucchiaio di legno;
sfumate con il vino bianco e fate cuocere aggiungendo, man mano che il riso lo andrà assorbendo, il brodo caldo, che avrete diluito in circa mezzo litro d'acqua; se necessario aggiungete ancora acqua, sempre calda;
Circa cinque minuti prima della fine della cottura, se necessario aggiustate di sale, ed aggiungete al risotto i petali di rosa lavati e tagliati al momento in striscioline sottili;
A fuoco spento aggiungete una spolverata di pepe rosa, due gocce di acqua di rose, due cucciai di panna da cucina o una noce di burro.

Attenzione: è molto importante maneggiare delicatamente i petali di rosa e poi lavarli e tagliarli soltanto al momento di aggiungerli al risotto.
Per i tempi di cottura seguire le indicazioni che troverete sulla confezione del riso poichè variano a seconda della varietà che andrete ad usare; per il Carnaroli potrete calcolare intorno ai 16/18 minuti a partire da quando il brodo comincerà a bollire.

Per questa ricetta ringrazio la signora Mimma Pallavicini ed il maestro Carlo Pagani che, con molto affetto, mi hanno fatto dono del loro ultimo lavoro "Le stagioni del maestro giardiniere" nel quale ho trovato questa profumatissima ricetta; io ho solo dato una mia piccolissima reinterpretazione giusto per aggiungere un pò di profumo di Calabria.


mercoledì 19 ottobre 2011

Pere cotte alla Cannella

Questa è una ricetta delicata buona da utilizzare come dolce accompagnata con dei biscotti oppure come base per la preparazione di dolci un pò più elaborati e non solo, come vuole la tradizione, in caso di indisposizioni.

Ingredienti;
  • Kg 1 di Pere (di una qualità non molto acquosa);
  • gr 50/60 di Zucchero:
  • mezza stecca di Cannella:
Lavare, sbucciare e tagliare in 4 spicchi le pere; metterle in un pentolino con lo zucchero e la cannella; porre a cuocere su fiamma bassa; le pere devono cuocere nel loro stesso succo, aggiungere poca acqua solo se le pere dovessero risultare molto sode. Saranno pronte quando l'acqua di cottura si sarà completamente asciugata e le pere avranno preso un colore dorato.

martedì 12 aprile 2011

Focaccia al Latte con Spinaci



"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene." Virginia Wolf

Per la preparazione della base vedere la ricetta dei Panini al Latte.....

Ingredienti per il ripieno:
  • gr 400 di Spinaci (peso riferito a spinaci già sbollentati e sgocciolati dall'acqua di cottura);
  • gr 250 di Stracchino;
  • 1 uovo;
  • un pizzico di Noce moscata;
In una terrina lavorate bene lo stracchino con il pizzico di noce moscata fino a renderlo cremoso; aggiungete gli spinaci (già sbollentati e sgocciolati bene dall'acqua di cottura) e l'uovo intero, mescolate e tenete da parte.

Su una spianatoia, spolverizzata di farina, stendete la pasta in una sfoglia sottile (3 mm circa) e adagiatela su una teglia , unta leggermente con olio d'oliva, lasciando fuoriuscire un pò di pasta dal bordo; versate sopra il composto di spinaci e stracchino; stendete un'altra sfoglia di pasta ed adagiatela sopra il ripieno. Rigirate i bordi della sfoglia inferiore verso l'interno e sigillate premendo con la punta delle dita. Praticate dei buchini punzecchiando la superficie con i rebbi di una forchetta e spennellate con olio d'oliva.
Infornate a 170° (in forno già caldo) per circa 15/18 minuti, poi abbassate la temperatura a 150° e proseguite la cottura per altri 10 minuti circa (i tempi possono variare a seconda del tipo di forno).
Se necessario lasciate qualche minuto sotto il grill per dorare la superficie.

Lasciar riposare un poco prima di servire.

Panini al Latte e Fiocchi d'Avena



"Prendi il tuo sorriso e spalmalo sul pane della vita, vedrai accorrere i tuoi figli,
non c'è prelibatezza più irresistibile di quella che or ora hai offerto al tuo prossimo."
          Cleonice Parisi


Ingredienti:
  • kg 1 di Farina;
  • gr 100 di Fiocchi d'Avena integrali;
  • ml 250 di Latte;
  • gr 15 di Lievito di birra;
  • gr 10 circa di Sale;
  • 1 cucchiaino di zucchero;
  • ml 20 di Olio d'oliva extravergine:
  • ml 100 circa di Acqua;
Fate intiepidire leggermente, come se fossero "riscaldati dal sole", l'acqua ed il latte;
In una tazza versate un poco dell'acqua tiepida, il cucchiaino di zucchero e fate sciogliere il lievito;
Su una spianatoia versate la farina (lasciando da parte 100 gr circa che vi serviranno lungo la lavorazione), aggiungete i fiocchi d'avena e "setacciate" un pò con le mani, salate e disponete a fontanella: al centro versate l'olio ed il lievito sciolto ed iniziate a lavorare con la punta delle dita per amalgamare; continuate a lavorare aggiungendo poco per volta il latte tiepido ( se necessario ammorbidite aggiungendo ancora poca acqua tiepida) e poi lavorate energicamente l'impasto spolverizzando la spianatoia e le vostre mani via via che l'impasto andrà ad assorbire tutta la farina.
Date la forma di un panetto, praticatevi sopra un taglio a "croce" e coprite con un canovaccio da cucina; mettete l'impasto a lievitare in luogo caldo e sotto una coperta fino a che non sarà almeno raddoppiato di volume.




Accendete il forno a 200° e preparate la teglia ungendola leggermente con olio. Dividete l'impasto in tanti piccoli panetti di circa 7/8 cm di diametro e disponeteli sulla teglia ad una certa distanza l'uno dall'altro: spennellate di olio d'oliva.
Abbassate la temperatura del forno a 170° circa ed infornate per circa 15 min; abbassate ancora la temperatura a 160° e continuate la cottura per altri 10 min circa (naturalmente i tempi possono variare a seconda del tipo di forno); se necessario lasciate qualche minuto sotto il grill per dorare.
Lasciate raffreddare i panini coprendo con un canovaccio.

Buoni sia con il dolce che con il salato.

venerdì 8 aprile 2011

Crostata all'Arancia



"Yo no necesito tiempo para saber cómo eres:
conocerse es el relámpago.
¿Quién te va a ti a conocer en lo que callas,
o en esas palabras con que lo callas?
El que te busque en la vida que estás viviendo,
no sabe mas que alusiones de ti,
pretextos donde te escondes......Yo no.

Te conocí en la tormenta.
Te conocí, repentina,
en ese desgarramiento brutal de tiniebla y luz,
donde se revela el fondo
que escapa al día y la noche.
Te vi, me has visto y ahora..........."

Pedro Salinas; brani da "La voz a ti debida" (La voce a te dovuta); versi da 388 a 424
Traduzione in italiano in fondo al post.

Per la base vedere il post sulla Pastafrolla;
Per la crema di copertura vedere il post sulla Crema all'Arancia;

Ingredienti per la base della farcia:
  • 2/3 Arance (non amare);
  • gr 20 di Burro;
  • gr 30 circa di Zucchero;
  • 1 Limone;
  • mezzo bicchierino di liquore all'arancia (facoltativo);
  • gr 60 circa di Biscotti secchi;
  • 1 Uovo;
Lavate e sbucciate le arance; pulitele accuratamente da tutta la parte bianca; dividete gli spicchi e privateli della pellicina facendo attenzione che rimangano interi.
In un pentolino, preferibilmente basso e largo, mettete il burro e fatelo sciogliere su fiamma molto dolce (non deve assolutamente soffriggere); aggiungete gli spicchi dell'arancia e spolverizzate sopra lo zucchero; mescolate delicatamente ed aggiungete il liquore all'arancia. Fate caramellare mescolando sempre molto delicatamente e tenedo la fiamma bassa; occorreranno circa 15 min.

Imburrate e spolverizzate di farina uno stampo per crostate ed eliminate la farina in eccesso; stendete la pastafrolla su una spianatoia di legno infarinata in due dischi, uno più grande per il fondo e l'altro più piccolo per coprire, dando uno spessore uniforme di circa mezzo centimetro; trasferite la pastafrolla sullo stampo facendola aderire ai bordi ed eliminate con un coltello la pasta in eccesso; frullate i biscotti secchi e distribuite la granella ottenuta sul fondo della crostata; versate sopra le arance con un po' del liquido di cottura e con delicatezza allargatele a coprire uniformemente il fondo; coprite con uno strato di crema all'arancia e coprite con il disco più piccolo di pastafrolla; girate verso l'interno dello stampo i bordi del disco inferiore e fare "sigillate" esercitando una leggera pressione con le dita. 
Spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto ed infornate a 170/180° (in forno già caldo) per circa 35 min; se necessario (dipende dal tipo di forno utilizzato) a cottura ultimata passate qualche minuto sotto il grill per dorare.
Lasciate raffreddare bene e trasferite la crostata su un piatto per dolci.


La voce a te dovuta

Non ho bisogno di tempo per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita che stai vivendo,
non sa  di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.... Io no.

Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte......

Brani dal poema di Pedro Salinas

giovedì 7 aprile 2011

Marmellata di Fiori d'Acacia e Mele




Ingredienti:
  • Per Kg 1 di Fiori d'Acacia;
  • 2 Mele;
  • 1 Limone;
  • gr 700 di Zucchero;
  • l 1/2 di Acqua;
Togliete il picciolo dei grappoli  di acacia e pulite con cura e delicatezza i fiori (profumatissimi e dolcissimi attirano molto gli insetti); lavate ed asciugate con estrema delicatezza con un canovaccio.
Pulite, sbucciate e private del torsolo le mele; tagliatele a fettine molto sottili e ponetele in una pentola, piuttosto bassa e larga; aggiungete il succo del limone e l'acqua; coprite e ponete su fiamma moderata.
Fate cuocere per 15/20 circa aggiungento gradualmente lo zucchero e mescolando con un cucchiaio di legno fino a che lo zucchero non si sarà sciolto completamente; aggiungete i fiori d'acacia e continuate la cottura mescolando delicatamente.
La marmellata sarà pronta quando versandone un pochino su un piatto inclinato la vedrete scivolare con difficoltà.
Invasate ancora calda, chiudete ermeticamente i vasetti e sterilizzate in una pentola capace ponendo attenzione a che l'acqua copra completamente i vasetti; ponete la pentola su fiamma alta e quando l'acqua inizia a bollire abbassate la fiamma lasciando bollire per non meno 20 min.
Lasciate raffreddare completamente e poi togliete i vasetti dall'acqua conservando al buio in luogo fresco.

mercoledì 6 aprile 2011

"Pane e acqua di rose"




"Il mio essere è un canto oscuro
Che ti renderà perpetuo
E ti porterà
Verso l'alba delle fioriture eterne
In questo canto io sospiravo, tu sospiravi
Con questo canto
Ti ho unito all'albero, all'acqua, al fuoco...."

Sulla strada principale di una piccola cittadina della costa irlandese c'è un punto in cui il vecchio ed il nuovo hanno deciso di incontrarsi. E da una vecchia casa di pietra fuoriescono e si diffondono tra le acciottolate stradine odori inebrianti di strane spezie e vapori profumati che invitano ogni giorno gli abitanti della contea a varcare la soglia di quella vivace porta rossa per entrare nel Caffè Babilonia delle tre sorelle Aminpour......

In una miscela di culture, ricette ed eventi strani ed inattesi percorreremo le stradine di questa tranquilla cittadina, passeggeremo sulla spiaggia, respireremo il profumo del mare che accarezza le scogliere, assaporeremo sapori esotici.

 Con la sua scrittura davvero unica e la sua magica miscela di culture e mondi differenti, l'autrice Marsha Mehran ci offre, con "Pane e acqua di rose", un avvincente seguito di "Caffè Babilonia" e delle avventure delle sorelle Aminpour, ragazze iraniane in terra d’Irlanda.
 Marsha Mehran ha lasciato l'Iran durante la rivoluzione khomeinista e si è rifugiata con la sua famiglia in Argentina.
A Buenos Aires i suoi genitori hanno aperto un caffè mediorientale, mentre lei studiava in una università privata scozzese. Dopo aver vissuto negli Stati Uniti e in Australia, Marsha Mehran vive ora in Irlanda. "Caffè Babilonia", il suo primo romanzo, è stato un best seller internazionale.

mercoledì 12 maggio 2010

Marmellata di Arance Rosse al Peperoncino


Dai, per rimanere in tema con il "nome" del blog, questa volta ho scelto per voi una ricetta che calza a pennello!

Profumatissima e con quel pizzico di piccante birichino porteremo a colazione una marmellata che racchiude la magia ed il sole del Sud......




Ingredienti:
  • Kg 1 di Arance Rosse ("Sanguinelle");
  • 1 Limone;
  • gr 100 di Mele;
  • gr 600 di Zucchero di canna;
  • Un pizzico di Peperoncino rosso (in polvere).
Il primo consiglio è naturalmente di scegliere frutta proveniente da coltivazioni biologiche.

Lavate bene le arance ed il limone e privateli della scorza tenendo cura di asportarne solo la parte colorata (la parte bianca darà uno spicevole sapore amaro) che taglierete in "zeste" cioè in listarelle larghe circa 4/5 mm;
fate bollire le scorzette in acqua per pochi minuti, circa 5 min, poi scolatele e ponetele da  parte.
Pelate adesso, a vivo, le arance ed il limone asportando tutta la parte bianca, privateli dei semi, tagliateli in piccoli tocchetti direttamente nella pentola di cottura; lavate e sbucciate la mela, privatela del torsolo e dei semi, tagliatela in tocchetti ed aggiungetela agli agrumi; aggiungete lo zucchero ed il peperoncino e fate cuocere a fiamma bassa per circa 30 min; aggiungete le scorzette (se preferite una marmellata più liscia prima di aggiungere le scorzette potete frullare la frutta) e proseguite la cottura fino a raggiungere la giusta consistenza che verificherete con la "prova piattino" (una goccia di marmellata su un piattino inclinato: se la goccia scivola con difficoltà la cottura è ultimata).
Versate calda nei vasetti, precedentemente sterilizzati, tappate bene e pastorizzate per 30 min.

 

mercoledì 20 gennaio 2010

"Dolce come il Cioccolato"



"A tavola e nell'alcova
si invita una volta sola"



Vorrei parlarvi oggi di un libro davvero interessante letto qualche tempo fà e che ogni tanto mi piace riprendere per rileggerne qualche passo e qualche ....... inusuale ricetta.

"Dolce come il cioccolato", della scrittrice sudamericana Laura Esquivel, racconta con grazia ed allegria un'indimenticabile storia d'amore che vede sin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, i due protagonisti Pedro e Tita travolti da un sentimento più grande di loro.
Una storia attraversata da magia, sentimento, passione e cucina, quella della tradizione sudamericana, dolce e amara allo stesso tempo che si dipana tra fine Ottocento ed inizio Novecento in un Messico legato a culture e tradizioni secolari; una storia che nella tragedia riesce ad emozionare coinvolgendo perché riesce a rapire la fantasia di chi ci si accosta che si sente così partecipe al banchetto dell’esistenza di Tita, capace di creare delizie sopraffine e di renderle vive con la sua anima pura.
Purtroppo il loro matrimonio è impossibile a causa di un'assurda tradizione familiare, una tragica sorte che vuole Tita accanto alla madre sino alla fine dei suoi giorni terreni.

La ragazza nasce in mezzo al cibo, in cucina, spinta da lacrime che scendono come un torrente in piena;
vive così per la cucina e la cucina vive in lei.
Il cibo prende vita sotto le sue mani, diventa il veicolo di cui Tita si serve naturalmente per comunicare i sentimenti che si trasmettono inevitabilmente a chi si avvicina alle sue pietanze, ricettacoli dell’amore ricambiato di Pedro ma ahimé impossibile, del suo odio per una tradizione spietata, del dolore per il matrimonio del ragazzo con la sorella, della sua gioia quando l’uomo dei sogni la ricambia da vicino e allo stesso tempo da così lontano.


Il giorno è il momento che Tita preferisce perché nella cucina esprime se stessa, esprime ciò che la società in cui vive le vieta.
La notte, invece, quando il freddo del suo cuore gelato dal destino avverso prende il sopravvento, si avvolge in una coperta e continua a preparare nella speranza che l'amore possa un giorno essere talmente grande da riuscire infine a scaldarla.
Con le sue ricette riuscirà a condizionare il destino di chi le stà vicino. Il suo amore e sue sofferenze saranno vissuti da tutti coloro che si ciberanno dei suoi piatti prelibati, fino a quando gli eventi diverranno incontrollabili.

La scrittrice si serve delle ricette per introdurre i singoli episodi, in un libro che si presenta come un diario della memoria familiare e che ha la capacità di restituire al mondo reale un personaggio magnetico e sovrannaturale.


Laura Esquivel, nata a Citta del Messico nel 1950, è sposata con il regista Antonio Arau che dal suo primo romanzo ha tratto la sceneggiatura per il film "Come l'acqua per il cioccolato"
"Dolce come il cioccolato" ha venduto oltre quattro milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in trentatre lingue.




Le mie ricette ed i miei pensieri sono a disposizione di chiunque li ritenga degni di interesse ed intenda naturalmente farne un buon uso prego però, cortesemente, chiunque voglia prelevare copia, anche parziale, dei testi originali pubblicati su questo Blog e darne diffusione di chiedermene preventiva autorizzazione e, naturalmente, di citarne la fonte.


Qualora la pubblicazione di foto o di talune informazioni tratte da Internet e pubblicate su questo Blog violasse eventuali diritti d'autore, vogliate cortesemente segnalarlo e saranno subito rimosse.


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